.:: Justine ::.
Scritta da littledru74;
Coppia: Spike-Buffy / Spike–Justine
Spoiler: sesta stagione fino ad Older and far away
Story : Spike e Buffy stanno vivendo intensamente la
loro storia quando improvvisamente una donna del passato di Spike fa
ritorno nella sua vita cambiando il presente e rivelandosi una seria
minaccia per la cacciatrice e per Sunnydale, ma in aiuto di Buffy giungerà
una sua vecchia conoscenza.
Rating : NC-17
Disclaimer: i personaggi che appaiono qui sono di proprietà
di J.Whedon e WB e sono usati a mio piacimento senza scopo di lucro.
Capitolo I
1885 Parigi
William camminava lento per le strade deserte di Parigi. Era arrivato
in quella città con i suoi amici solo da pochi giorni, ma ormai
conosceva quelle vie tanto da poterle percorrere ad occhi chiusi. Gli
piaceva Parigi, era così diversa da Londra, la città in
cui era cresciuto e soprattutto le persone erano differenti, non erano
così snob come inglesi che lui era solito frequentare quando
era umano e che lo avevano schernito a causa delle sue poesie. William
gliel’aveva fatta pagare a tutti, una volta rinato come vampiro
li aveva uccisi nel cuore della notte, li aveva massacrati durante una
festa e così si era preso la rivincita su Cecily Bancroft che
aveva respinto il suo amore perché lo considerava troppo inferiore
a lei.
Erano trascorsi alcuni anni da quella notte, ma era ancora vivida nella
sua mente come se fosse trascorso solo qualche giorno. Quella sera era
solo nella sua passeggiata notturna, non aveva voluto seguire i suoi
compagni a caccia, ed era di pessimo umore a causa di un litigio con
Angelus.
Drusilla si era infilata nel suo letto un paio di volte mandando su
tutte le furie Angelus, il suo amante e risolvendosi con un occhio nero
per il povero William che, nonostante questo, continuava a desiderare
di possederla e di amarla. In fin dei conti Drusilla era pur sempre
il suo sire ed era così sensuale da non riuscire a resistere
quando lei gli si era presentata davanti con indosso solo una camicia
da notte di pizzo che lasciava intravedere le sue forme perfette. Da
quel giorno William si era sentito ancora più solo perché
si era reso conto che Angelus non le avrebbe più permesso di
fare sesso con lui. Desiderava una donna che fosse solo sua, ma ormai
aveva quasi perso la speranza di trovare la donna adatta a lui. Stava
quasi per riprendere la strada verso casa quando i suoi sviluppati sensi
di vampiro gli indicarono che c’erano delle prede nei paraggi
e poco dopo sentì delle voci provenire da un vicolo, due persone
stavano litigando violentemente in un vicolo. Il giovane si avvicinò,
felice di poter finalmente affondare i denti nel collo di qualche preda,
e vide un uomo vestito elegantemente che urlava stringendo con violenza
il braccio di una fanciulla che dall’abbigliamento sembrava essere
una zingara. L’uomo l’accusava di averlo derubato dei suoi
soldi e minacciava di chiamare i gendarmi mentre la ragazza, terrorizzata,
cercava di liberarsi dalla sua stretta. William restò nell’ombra
per qualche istante poi decise d’agire e si avventò sull’uomo
affondandogli i lunghi canini nel collo fino a quando non sentì
la vita che lo abbandonava, lasciandone cadere al suolo il corpo.
Il vampiro a quel punto rivolse la sua attenzione alla ragazza che alla
vista del corpo dell’uomo senza vita cominciò ad urlare
dal terrore cercando una via di fuga, ma lui le bloccò la strada,
non l’avrebbe lasciata scappare via, voleva che restasse così,
restando nell’ombra per non farle scorgere il suo volto mostruoso,
le parlò con voce gentile:<<Non avere paura piccola!>>le
disse<<Quell’uomo non ti farà più del male!
Ora non farà del male a nessuno.>>
<<Lo avete ucciso!>>esclamò lei in preda al panico<<Come
avete fatto? Perché?>>
<<Quell’uomo voleva farti del male, piccola. Ti ho salvato,
dovresti ringraziarmi per questo!>>
<<Siete un assassino! Come potrei mai ringraziarvi?>>
<<Assassino?>>ripetè sorpreso<<Dipende dai
punti di vista dolcezza!>>disse poi sorridendo.
<<A vedervi signore non mi sembrate una persona capace di commettere
un simile atto!>>chiese la fanciulla avvicinandoglisi<<Sembrate
un gentiluomo.>>
Fu allora che William la vide in tutta la sua bellezza, aveva dei grandi
occhi verdi, i capelli del colore del fuoco ed una pelle candida come
la porcellana, il vampiro indietreggiò, il suo viso era ancora
mostruoso, ma la fissò incantato e ne fu talmente attratto che
desiderò subito farla sua.
<<Come vi chiamate?>>
<<Non preoccuparti di questo! Lo saprai a tempo debito.>>rispose
William uscendo dall’ombra e fissandola con ardore<<Perché
non vieni con me?>>
La ragazza indietreggiò ed esitò, non poteva fidarsi di
lui, aveva appena assassinato un uomo a sangue freddo e sembrava non
provarne alcun rimorso. William le si avvicinò e lei ebbe finalmente
la possibilità di guardarlo bene, aveva i capelli castani raccolti
in una coda e degli occhi azzurri penetranti, davvero affascinante.
<<Dai seguimi e non avere paura! Ti porto al caldo, stai tremando
dal freddo!>>le disse prendendola per un braccio.
<<Ma dove volete portarmi?>>chiese intimorita.
<<A casa mia. Lì sarai al sicuro e potrai avere qualcosa
di caldo da mangiare.>>disse guardando con desiderio il suo candido
collo e il corpo minuto.
La giovane, alla prospettiva di trascorrere la notte in una casa lussuosa
e d’avere un piatto caldo, lo seguì fino ad un appartamento
in centro che la convinse che il suo benefattore doveva essere un giovane
nobile non immaginando quale fosse invece la cruda realtà. Non
appena fu entrata nel salone la giovane si guardò intorno e si
rese conto di non aver mai visto tanto lusso in tutta la sua vita e
che probabilmente era stata molto fortunata ad incontrare questo giovane
che l’aveva salvata dal carcere per aver tentato di derubare quell’uomo.
William la fece sedere su un divano di damasco e le chiese<<Qual’è
il tuo nome?>>
<< Justine. Abito nel campo nomadi alla periferia di Parigi con
la mia famiglia e sono venuta in città per cercare di guadagnare
qualche franco.>>
<<Justine!>>sussurrò<<Che splendido nome.>>
William non riusciva a toglierle gli occhi di dosso, era come ipnotizzato
da quegli occhi del colore degli smeraldi e l’ascoltava con molta
attenzione perché aveva una voce molto melodiosa e calda, era
come se ne fosse già innamorato.
<<Vuoi qualcosa da mangiare?>>le chiese poi, la ragazza
annuì e William uscì dalla stanza per tornare qualche
minuto dopo con una tazza di brodo caldo che porse alla ragazza con
un sorriso.
Justine la strinse tra le mani e portò il liquido alle labbra
sentendosi subito meglio e riscaldando così il suo corpo intirizzito
dal freddo per essere fuori quasi tutta la notte.
<<Ora potete dirmi il vostro nome?>>gli chiese con insistenza
desiderosa di conoscere finalmente l’identità del suo salvatore<<Vorrei
sapere il nome di colui che mi ha salvata da un destino crudele.>>
<<Mi chiamo William e divido questo appartamento con alcuni amici,
ma in questo momento sono fuori.>>rispose con voce soave.
<<Per quale motivo un gentiluomo come voi ha aiutato una povera
zingara come me?>>gli chiese fissandolo con intensità,
quel giovane aveva qualcosa di strano e il modo in cui aveva ucciso
l’uomo che l’aveva aggredita la portava a non fidarsi completamente
di lui.
William le prese le mani e lei disse <<Che mani gelide avete signore!
Riscaldatele davanti al camino?>>gli disse con dolcezza.
<<Appena ti ho vista l’ho capito!>>le disse stringendole
le mani con forza
<<Cosa? Che cosa avete capito?>>
Il giovane non rispose, ma continuò a fissarla con desiderio,
attendeva con ansia il momento in cui lei sarebbe stata sua e in cui
avrebbe potuto nutrirsi del suo sangue, così ripeté<<Ti
ho scelta Justine, da questo momento in poi tu mi apparterrai!>>
<<Io appartenere a voi?>>fece spaventata<<Ma di che
state parlando signore? Non vi comprendo e mi state facendo paura. Che
volete farmi?>>fece alzandosi di scatto temendo di essere capitata
in qualche casa di malaffare o peggio di essere venduta ad un mercante
di schiave.
<<No! Tu non andrai da nessuna parte!>>esclamò lui
bloccandola.
<<Vi prego signore, lasciatemi andare via! Non dirò a nessuno
quello che avete fatto, ma non fatemi del male.>>disse scoppiando
a piangere.
<<Non è possibile tesoro.>>disse poi con dolcezza<<Ti
ho scelta per essere la mia compagna.>>
<<La vostra compagna?>>ripetè sorpresa<<Ma
non abbiamo niente in comune.>>
<<Sbagli e questo lo scoprirai presto!>>le disse avvicinandosi
a lei.
<<Vi prego, lasciatemi andare. So che mi state prendendo in giro.>>
<<Ti sembra che stia scherzando?>>esclamò bloccandola
sul divano con il peso del suo corpo.
<<Ma che volete farmi?>>
<<Tante cose piccola!>>rispose con desiderio<<Ma tutto
a tempo debito!>>
<<Volete approfittarvi del mio corpo? Se è così
siete un vero mascalzone, signore.>>
William non ascoltò le sue parole e continuò a parlare<<Se
resti con me avrai tutto quello che non hai mai avuto in tutta la tua
vita, realizzerai tutti i tuoi sogni e non patirai mai più la
fame!>>
<<Che intendete dire?>>gli chiese incantata dalle sue parole<<Davvero
potete fare queste cose?>>gli chiese incantata dal suo modo di
parlare.
<<Certo! Sarai come me Justine! Devi solo dirmi che ti fidi di
me e che lo vuoi.>>
La ragazza aveva paura, ma allo stesso tempo era tentata ad accettare
quella proposta così allettante che le veniva fatta da quel giovane
sconosciuto che l’attraeva con quei bellissimi penetranti occhi
azzurri ed un sorriso dolcissimo, ma che in realtà nascondeva
ben più di quello che le aveva rivelato. Così, senza neanche
immaginare quale sarebbe stato il prezzo per questa sua decisione così
impulsiva, annuì.
<<Ora chiudi gli occhi!>>le ordinò mutando il suo
volto e affondando le lunghe zanne nella candida carne del collo della
ragazza che si lacerò lasciando fuoriuscire il dolce nettare
del quale cominciò a nutrirsi.
Justine sentendo i denti penetrarle profondamente nelle vene cercò
di urlare, ma le venne meno la voce, e dalle labbra uscì solo
un fiebile gemito tentò di liberarsi dal suo abbraccio, ma fu
tutto inutile, William la teneva stretta con forza. Fu a quel punto
che si arrese al suo destino e si lasciò andare tra le sue braccia
cominciando anche a provare un certo piacere per quello che lui le stava
facendo. Il vampiro ebbe la prontezza di fermarsi in tempo, prima che
il suo cuore cessasse di battere e portandosi il polso alle labbra lo
morse lasciando uscire del sangue che cadde copioso sulle labbra della
ragazza che, dopo un’iniziale repulsione per quel liquido viscoso,
cominciò a succhiare, così come un bambino fa con il latte
materno.
<<Bevi, da brava.>>le disse accarezzandole la guancia che
aveva ormai perso ogni colorito<Ora basta, non berne troppo o farai
un’indigestione!>>disse staccando il polso dalle sue labbra,
poi la condusse nell’altra stanza e la stese sul suo letto dove
la notte successiva si sarebbe risvegliata a nuova vita.
2002 Sunnydale
Buffy era nella sua stanza con il cuore che le batteva all’impazzata
dall’emozione, era il suo compleanno e tra qualche minuto lui
sarebbe arrivato. Il suo non era stato un vero invito, ma gli aveva
fatto capire che sarebbe contenta della sua presenza alla festa e lui
sorridendo le aveva detto che non sarebbe mancato per nulla al mondo.
La ragazza non amava Spike, ma nei momenti che trascorrevano insieme
tutto perdeva importanza e quando la toccava era come se esistessero
loro due al mondo. Buffy non sapeva come i suoi amici avrebbero preso
la presenza del vampiro, ma in fin dei conti non le importava, aveva
bisogno di averlo vicino in quella occasione così importante
per lei. Avrebbe dovuto continuare a trattarlo con la stessa indifferenza
di sempre per non rendere palese la loro relazione e in fin dei conti
era ciò che faceva da mesi, ma sarebbe stato ugualmente un sacrificio.
Decise che ci avrebbe pensato a tempo debito ed aprì l’armadio
decisa a trovare il vestito adatto a quella occasione, il vestito che
avrebbe fatto perdere la testa a Spike perché, anche se non voleva
ammetterlo, desiderava essere bella per lui. Optò per un vestito
nero corto con un’ampia scollatura che le lasciava scoperte le
spalle, l’aveva comprato qualche settimana prima ma non l’aveva
ancora indossato, quella era di certo l’occasione giusta per farlo.
Sarebbe stata di certo la più bella e Spike avrebbe desiderato
solo lei. Si stava aggiustando i capelli quando si sentì afferrare
per i fianchi da mani possenti e spingere sul letto con tanta decisione
da strapparle quasi il vestito nuovo. Buffy capì subito che doveva
essere Spike, l’oggetto dei suoi pensieri, entrato silenziosamente
nella stanza per farle una sorpresa e a quanto pare ci era riuscito,
lei non si era accorta della sua presenza.
<<Spike! Lasciami dai! Mi rovini il vestito!>>gli urlò
fingendosi seccata quando il vampiro si stese pesantemente su di lei.
<<Oh Buffy!>>le sussurrò ad un orecchio<<Come
sei bella! Vorrei….!>>disse poi guardandola con lussuria.
<<Vorresti cosa?>>chiese ingenuamente fingendo di non capire
a cosa stesse alludendo.
<<Secondo te?>>fece baciandole il collo con ardore<<Vorrei
possederti! Qui! Ora!>>
<<Spike! Ma ti rendi conto che Dawn è nella stanza accanto?>>gli
disse spingendolo via<<E se sentisse tutto?>>
<<Almeno imparerebbe qualcosa!>>disse scoppiando a ridere.
<<Spike!>>esclamò schiaffeggiandolo delicatamente
sulla guancia<<Ha solo quindici anni!>>
<<Ma dai tesoro, lo sai che scherzo!>>
<<Sei impossibile!>>
<<Oh! Come vorrei che non ci fosse nessuno per poter fare l’amore
con te senza timore di essere scoperti!>>esclamò sospirando.
<<Non si può avere tutto!>>
<<Comunque sarebbe ugualmente una situazione molto eccitante,
non trovi?>>disse Spike stampandole un altro bacio sul collo.
<<Dai, lasciami. Devo finire di prepararmi!>>gli disse cercando
di liberarsi dal suo focoso abbraccio.
<<Stai bene già così anche se questo vestito lo
preferirei sul pavimento cacciatrice! Adoro il tuo corpo nudo contro
il mio!>>disse il vampiro infilandole una mano sotto il vestito
e accarezzandole una coscia con ardore.
<<Dai Spike, non farlo.>>sussurrò gemendo quando
lui toccò uno dei suoi punti più sensibili<<Se devi
fare il cattivo almeno chiudi la porta a chiave!>>esclamò
guardandolo con desiderio
<<Mmmm cacciatrice, è un invito a continuare questo?>>le
chiese con malizia.
<<Forse!>>sussurrò con un sorrisetto.
Spike la guardò con lussuria e si alzò dal letto per chiudere
la porta in modo che nessuno potesse disturbarli, ma dopo qualche minuto
Dawn bussò alla porta per chiamare la sorella<Buffy, scendi!
Sono arrivati tutti!>>
<<Vengo!>>rispose in preda all’eccitazione per ogni
sua carezza<<Spike Ti prego, smettila! Dobbiamo andare altrimenti
si insospettiranno.>>
<<Dannazione Buffy! Non puoi fermarmi ora!>>esclamò
alterato<<E’ davvero una cattiveria quello che mi stai facendo.>>
<<Dopo! Te lo prometto!>>esclamò rialzandosi dal
letto.
<<D’accordo! Se è questo che vuoi avrò tutta
la pazienza che vuoi, ma prima che tu scenda voglio che tu abbia una
cosa!>>le disse cacciando una scatolina di pelle rossa dalla tasca
della giacca.
<<Cos’è? Un regalo per me?>>chiese incredula,
non si sarebbe mai aspettata un regalo da lui, come sempre era riuscito
a sorprenderla e a lasciarla senza parole.
<<E’ il tuo compleanno! Potevo mai venire a mani vuote tesoro!>>rispose
con un sorriso e le porse il pacchettino.
Buffy aprì il pacchetto con le mani che le tremavano, aveva paura
che le avesse comprato un anello di fidanzamento e grande fu la sua
sorpresa quando nel pacchetto trovò un bellissimo medaglione
d’argento di fattura antica con i bordi lavorati. Era senza parole,
quel gesto così affettuoso e romantico l’aveva commosse.
<<E’ stata una delle ultime cose che mi ha regalato mia
madre!>>le disse con lo sguardo triste<<Ora voglio che lo
abbia tu!>>
<<Spike è meraviglioso!>>esclamò sconvolta
da quel gesto<<Ma non posso accettarlo, è troppo prezioso
e poi è un ricordo di tua madre!>>
<<Non preoccuparti di questo Buffy! Ora aprilo!>>le disse
emozionato<<C’è una sorpresa all’interno.>>
Buffy aprì il medaglione e vide che all’interno vi erano
due fotografie, una in bianco e nero che raffigurava William poco prima
di essere ucciso, ed un’altra raffigurava lei, Buffy.
<<Ma Spike, come…?>>chiese sorpresa.
<<L’ho presa dalla tua cantina!>>esclamò imbarazzato
per giustificarsi.
<<Sei sempre il solito!>>esclamò fingendosi seccata.
<<Ti piace? E’ per farti ricordare sempre di me tesoro!>>rispose
cercando di mantenere un certo controllo<<Io ti amo.>>
<<Spike, lo sai quello che provo. Sai che io non…>>gli
disse imbarazzata.
<<Lo so!>>la interruppe<<Non importa! Voglio che lo
tenga lo stesso, Buffy. Ne sarei molto felice.>>
<<D’accordo!>>disse infine commossa.
Il vampiro la costrinse a guardarlo e le disse:<<So che non mi
ami, ma voglio farti sapere che io continuerò a volerti bene
e potrai sempre contare su di me.>>
<<Oh Spike! Lo so.>>sussurrò prima di baciarlo con
ardore.
Spike le passò le labbra sul collo, desiderava farla sua, non
aveva mai fatto l’amore con lei in quella stanza e sarebbe stata
la prima volta.
Le abbassò la cerniera del vestito e le sfiorò la schiena
con le dita con tanta sensualità che lei gemette dal piacere,
ma subito dopo riprese il controllo e con un pizzico di rammarico disse<<Dobbiamo
scendere Spike o potrebbero insospettirsi!>>
<<Oh Buffy! Io ti voglio ora! Fa l’amore con me!>>
<<Non possiamo! Non vorrai mica che ci sorprendano, vero?>>
<<Uffa!>>sbuffò offeso<<Sono dei guastafeste!
Quando avremo il nostro party privato?>>le chiese mentre Buffy
si riaggiustava il vestito.
<<Spike!>>lo rimproverò<<Ma è mai possibile
che tu debba pensare sempre a quello?>>
<<Che posso farci, sono un bambino molto cattivo tesoro!>>esclamò.
<<E’ meglio che scenda per prima, non voglio che ci vedano
insieme!>>
<<Come la cacciatrice comanda!>>ironizzò il vampiro
prima di girare la chiave nella toppa.
<<Spiritoso. Sai finiscila!>>esclamò prima di lasciare
la stanza seguita da lui.
Una volta scesa in salotto fu accolta dal coro dei suoi amici, c’erano
Xander, Anya, Tara, Willow e Sophie, una collega di Buffy del Doublemeat
palace. Erano tutti presi dalla festeggiata da non fare caso al vampiro
che era sceso subito dopo di lei e che si era andato a posizionare davanti
la finestra lontano dagli sguardi dei presenti.
Spike era felice che le cose tra loro stessero andando bene, ma il pensiero
che Buffy non lo amasse lo faceva soffrire talmente che se non fosse
stato per il fatto che la ragazza lo voleva lì avrebbe volentieri
tagliato la corda perché non sopportava che lei, davanti a i
suoi amici, dovesse fingere di disprezzarlo. Xander improvvisamente
si accorse della sua presenza e notò con disappunto che guardava
con insistenza Buffy, così seccato gli si avvicinò minaccioso<<Che
ci fai tu qui?>>
<<Senti bamboccio, non ho nessuna voglia di discutere con te.>>disse
Spike guardandolo con aria di sfida<<E’ stata la cacciatrice
ad invitarmi e, come se questo non fosse abbastanza per te, a Dawn fa
piacere la mia presenza.>>
<<Ma davvero? Buffy ti ha invitato? E io dovrei crederti?>>
<<Non mi importa un accidente se ci credi oppure no!>>esclamò
Spike alterato<<Lasciami in pace Xander! Non è la serata
giusta!>>
<<Che paura! E che vorresti farmi?>>disse scoppiando a ridere.
Spike avanzò minaccioso verso il ragazzo e lo fissò con
rabbia, ma in quel momento intervenne Buffy<<Xander! Spike! Basta!
State dando spettacolo!>>
<<Ma Buffy!>>fece Xander<<Che ci fa questo verme qui?>>
<<Spike può restare! L’ho invitato io!>>esclamò
lanciando al vampiro una strana occhiata.
<<Cosa?>>fece sorpreso<<Lo so che ti aiuta nella pattuglia,
ma…>>
<<Niente ma Xander! Lui resta e cercate di non litigare almeno
questa sera!>>e il ragazzo si allontanò in silenzio, ma
si capiva che non aveva digerito quello che Buffy gli aveva detto.
<<Non c’è bisogno che tu mi difenda Buffy!>>le
disse Spike<<So tenere a bada Xander anche da solo.>>
<<Come vuoi Spike!>>disse lei<<Ma immaginavo che non
l’avrebbe presa bene!>>
<<Mi spiace! Vuoi che vada via?>>le chiese a bassa voce.
<<No! Resta!>>esclamò quasi supplicandolo.
Spike le sorrise, era felice che lo volesse lì vicino a lei.
Per tutta la festa nessuno fece più caso a lui, il vampiro sapeva
di non essere ben accetto tra gli amici di Buffy anche se aveva salvato
loro la vita molte volte. Solo Dawn gli si avvicinava ogni tanto per
offrirgli qualcosa da mangiare o una birra e per rivolgergli qualche
parola, ma non aveva molta voglia di chiacchierare, non era dell’umore
adatto. Il vampiro desiderava soltanto scappare in qualche bar ed ubriacarsi
o a giocare a carte con i suoi amici demoni per non pensare più
a nulla. Improvvisamente si accorse che la sua amata non era più
nella stanza con gli altri invitati e sorrise, quella sarebbe stata
l’occasione adatta per restare di nuovo da solo con lei e parlarle,
così la cercò nelle varie camere e la scorse in cucina,
seduta al bancone con la testa fra le nuvole ed il medaglione che le
aveva regalato tra le dita. Sorrise compiaciuto nel rendersi conto che
aveva apprezzato il suo pensiero, ma non appena la ragazza si accorse
della sua presenza lo nascose nella borsa, non voleva che la vedesse.
<<Perché lo metti via?>>le chiese con sguardo triste<<Sono
felice che ti piaccia il mio piccolo regalo!>>
<<Ah Spike!>>esclamò sorpresa<<Sei tu? Stavo
pensando!>>
<<A cosa?>>fece sedendo accanto a lei.
<<A nulla. Non è importante. E’ meglio tornare di
là, potrebbero insospettirsi per la mia assenza!>>esclamò
superandolo, ma Spike la bloccò per un braccio.
<<Aspetteranno! Dimmelo Buffy!>>esclamò
<<Stavo riflettendo Spike.>>
<<Davvero? Riflettevi su di noi?>>le chiese con un sorriso
sensuale.
<<Non su di noi. Su come sia cambiata la mia vita in tutti questi
anni e così anche la tua.>>
<<Sei cresciuta e maturata soprattutto da quando tua madre è
morta Buffy. E’ normale questo>>le disse dolcemente<<Per
quanto mi riguarda sono sempre lo stesso in un certo senso, solo che
ora sono innamorato di te.>>
<<Si, lo so. Comunque c’è di più Spike! Tu
non sei lo stesso vampiro che eri un paio d’anni fa! Guardati!
Combatti al mio fianco mentre fino a pochi anni fa eri un vampiro assetato
di sangue con l’unico desiderio di uccidermi alla prima occasione!
Sei un altro.>>
<<Dove vuoi arrivare?>>le chiese cominciando ad alterarsi.
<<Sono orgogliosa di te! E dovresti esserlo anche tu>>
<<Orgoglioso?>>chiese furioso<<E per quale motivo
scusa?>>
<<Ora stai dalla parte del bene, dovresti esserne felice. Non
è così?>>
<<Felice? Buffy, tu non hai la minima idea di quello che mi stai
dicendo. Credi davvero che per me sia stato facile rinnegare il mio
essere vampiro e cominciare ad uccidere i miei simili?>>
Buffy lo guardò senza capire perché si stesse arrabbiando
in quel modo.
<<Buffy io odio la mia vita! Sono un fallito! Non posso più
mordere, capisci?>>
<<Si, ma aiuti il prossimo, combatti al mio fianco!>>gli
disse guardandolo con dolcezza<<Non ti basta questo? Vorresti
tornare quello di prima?>>
<<Non lo so, sai? A volte ci penso.>>
<<Vorresti davvero tornare ad uccidere? E cosa faresti? Uccideresti
anche me e i miei amici?>>gli chiese con la pena nel cuore.
<<Io ti amo Buffy!>>rispose<<Lo sai che non ti farei
mai del male, ma mi piacerebbe tornare ad essere quello che ero, un
vero vampiro.>>
<<Però se potessi, torneresti quello di prima? Cercheresti
di uccidermi?>>
<<E tu Buffy, se un giorno il chip smettesse di funzionare? Mi
pianteresti un paletto nel cuore come se fossi un vampiro qualunque?>>
<<Spike io…>>
<<Io cosa? Dimmi, non mi uccideresti a sangue freddo come se tra
noi non fosse accaduto nulla?>>
<<No, non è così.>>
<<Davvero Buffy? Vuoi dirmi che se dovessi diventare una minaccia
non mi elimineresti?>>le disse<<Sai anche tu che ho ragione
quindi non dire più nulla peggioreresti solo le cose.>>
<<No, Spike, non è come pensi.>>
<<Lascia perdere !>>e si allontanò da lei arrabbiato.
<<Spike!>>lo chiamò ma lui aveva già lasciato
la stanza<<Dannazione Spike! Ma perché fai così?>>
La cacciatrice restò per qualche minuto da sola ma poi ritornò
in salotto dove l’attendevano per aprire i regali, ma Buffy aveva
perso tutta la voglia di festeggiare dopo il litigio con Spike soprattutto
perché non le era chiaro il motivo per cui avesse reagito in
quel modo, non era da lui arrabbiarsi per una simile sciocchezza. Buffy
decise che avrebbe approfittato di qualsiasi momento per parlare da
sola con lui, dovevano chiarire le cose.
Capitolo II
1885 Parigi
William attese, attese al suo capezzale che lei si svegliasse e che
volesse nutrirsi per la prima volta, ma Angelus, una volta tornato ed
accortosi di quello che il suo “childe” aveva fatto, si
arrabbiò e lo costrinse ad allontanarsi perché voleva
parlargli con urgenza. Era furioso, non avrebbe dovuto creare un altro
vampiro senza avvertirlo, lo accusò di averlo fatto solo per
egoismo e per interesse personale.
<<Sei un vero stupido William! Non avresti dovuto trasformarla,
sei stato incosciente! Vuoi farci scoprire?>>lo aggredì.
<<Non preoccuparti Angelus!>>disse lui facendo una smorfia.
<<Io mi preoccupo invece! E poi credi davvero che ti ubbidirà?
Credi di poterla controllare una volta che sarà diventata un’assassina?>>
<<Farà quello che le dirò! Sono il suo sire!>>
<<Come puoi esserne certo William?>>ma in quel momento udirono
dei lievi passi nella stanza e i due vampiri si voltarono trovandosi
davanti una fanciulla di rara bellezza, con lunghi capelli rossi e occhi
verdi come smeraldi. Angelus la guardò con desiderio e così
fece William.
<<Ben alzata tesoro!>>la salutò il suo sire avvicinandosi.
<<Chi sono queste persone?>>chiese con interesse trovandosi
circondata da estranei.
<<Lui è Angelus e loro sono Drusilla e Darla.>>disse
riferito alle due ragazze sedute languidamente sul divano che guardarono
con diffidenza la nuova arrivata.
<<E tu saresti?>>fece Angelus fissandola intensamente.
<<Justine!>>rispose ricambiando quello sguardo così
sensuale.
<<Tesoro, hai fame?>>le chiese William circondandole le
spalle con il braccio come se volesse proteggerla da Angelus.
<<Molta!>>rispose stringendosi al suo Sire.
<<Andiamo! Ti porto a caccia!>>disse conducendola fuori.
<<William perché mi hai donato la vita eterna?>>gli
chiese una volta in strada.
<<Credo di avertelo già spiegato amore!>>rispose
spingendola contro il muro<<Non appena ti ho visto ho capito che
eri la donna per me!>>e cominciò a baciarle una mano con
passione.
<<Oh William! Mostrami questo mondo così affascinante e
misterioso.>>
<<Tutto quello che vuoi amore mio!>>esclamò lui guardandola
con desiderio<<Sei stupenda Justine! Non ti andrebbe di…?>>le
chiese poi.
<<Di fare cosa?>>chiese candidamente.
<<Di far godere un pochino il tuo Sire?>>
<<Sei un vero demonio!>>esclamò lei attirandolo a
se e si alzò il vestito per mostrargli le gambe nude<<Vorresti
approfittare di una ingenua fanciulla come me? Sei davvero un vampiro
molto cattivo.>>fece lei
<<E non hai ancora visto niente dolcezza! Oh Justine! Ti desidero
da morire!>>
<<Anche io ti desidero mio Sire. Che ne dici se tornassimo a casa
e…>>gli propose la ragazza.
<<E’ meglio qui!>>esclamò William toccandola
sotto il vestito in modo da strapparle un gemito<<A casa non potremmo
stare soli! Ma non ti andrebbe di mangiare prima? Non avevi detto che
eri affamata?>>
<<Si! Ho fame, ma non c’è nessuno in giro!>>disse
facendo il broncio.
<<Troveremo qualcuno amore! Non preoccuparti!>>e proprio
in quel momento sentirono delle voci avvicinarsi e William lanciò
a Justin uno sguardo di complicità.
I due vampiri si ricomposero ed aspettarono nell’ombra fingendo
di essere una coppia di fidanzati per non dare nell’occhio.
Dopo qualche minuto apparvero nel vicolo due uomini che a giudicare
dall’andatura barcollante ed indecisa dovevano aver bevuto troppo.
William e Justine si lanciarono uno sguardo d’intesa e si avvicinarono
ai due andando a sbattere contro il più alto dei due.
<<Ehi!>>urlò questi<<Perché non guardate
dove camminate!>>
<<Scusatemi signore!>>disse William fingendo di essere ubriaco
a sua volta<<Avevamo molta fretta.>>
<<Ma lo senti questo bamboccio Francois? Avevano fretta!>fece
rivolto all’amico.
<<Diamogli una lezione! E divertiamoci con lei!>>esclamò
l’altro prendendo William per il bavero della giacca, mentre il
secondo uomo cercava di afferrare Justine.
<<Ma signori>>disse lui<<Vi sembra questo il modo
di agire?>>
<<Ma che bel bocconcino abbiamo qui!>>
<<Io credo che sia venuto il momento di lasciarci andare signori!>>disse
Justine.
<<E perché mai tesoro?>>fece lui stringendole un
braccio.
<<Perché potreste non sopravvivere!>>rispose lei
trasformandosi.
I due uomini arretrarono terrorizzati, ma fu tardi perché William
aveva già afferrato quello che gli era più vicino e gli
aveva piantato i lunghi canini nel collo, mentre Justine si avventò
sul secondo uomo che per lo spavento cadde in ginocchio e lei in un
istante gli fu addosso e lo uccise con freddezza e decisione.
<<Oh Justine!>>esclamò poi William con il viso sporco
di sangue<<Lo sapevo che avresti imparato subito!>>
<<Amore>>gli sussurrò avvicinandoglisi<<Ne
voglio ancora!>>
<<Prendine un po’ anche da lui!>>
<<Non è ancora morto?>>gli chiese lei con un sorriso.
<<No, ma lo sarà presto tesoro!>>
La ragazza si accovacciò accanto al corpo dell’uomo e si
nutrì del sangue rimasto, poi si avvicinò al suo Sire
e lo baciò, desiderava fare l’amore con lui e glielo fece
capire prendendogli una mano e portandosela sul seno.
<<Prendimi William, voglio sentirti dentro di me!>>
<<Qui? Potrebbero accorrere dei gendarmi, non sarebbe prudente.>>
<<Il sangue mi eccita moltissimo, potrei anche correre qualche
rischio!>>esclamò lei leccandogli la guancia ancora sporca
di sangue.
Il vampiro l’attirò a se con forza e la trascinò
in un vicolo, non poteva resistere oltre, desiderava farla sua, prenderla
con la forza così si lanciò all’assalto del suo
corpo e spingendola contro il muro fece l’amore con lei per ore.
I mesi trascorrevano veloci e il gruppo di vampiri continuava ad occupare
lo stesso appartamento in centro.
Justine era diventata a tutti gli effetti un membro del gruppo, era
dotata di grandi poteri telepatici ed era in grado di controllare la
mente delle sue vittime ipnotizzandole. La vampira divideva il letto
con William, il suo sire, ma non avrebbe disdegnato visitare anche di
Angelus, il quale non perdeva occasione per insidiarla in assenza del
vampiro biondo.
Era estremamente affascinata da quel vampiro così misterioso
e che, a giudicare da ciò che sentiva provenire dalla camera
che condivideva con Darla e Drusilla, sembrava avere maggiore esperienza
del suo sire sotto le lenzuola. Una notte Angelus, approfittando dell’assenza
di William e delle sue due donne, riuscì nel suo intento di portarsela
a letto. Justine riposava nella sua stanza, ma aveva lasciato la porta
socchiusa per il suo William che amava sorprenderla quando tornava dalla
caccia e fare l’amore con lei, per questo giaceva nuda sul letto
coperta solo da un lembo del lenzuolo. Angelus entrò con passo
deciso e per qualche istante restò sotto l’arco della porta
a guardarla dormire così indifesa e desiderabile in tutta la
sua nudità poi si avvicinò lentamente al letto a baldacchino
e la scoprì completamente, aveva un corpo davvero stupendo. Il
vampiro sorrise e sedette sul letto accanto a lei desideroso di poterla
toccare, era così bella e selvaggia con quella cascata di capelli
rossi ed un corpo minuto, ma perfetto, lo eccitava da morire. Improvvisamente
Justine si mosse ed aprì le gambe con fare voglioso mostrando
le sue parti più intime e cominciando a toccarsi con audacia
tanto che Angelus pensò che lei lo avesse scambiato per William,
ma dopo un istante la ragazza aprì gli occhi e lo guardò
con desiderio, non voleva William, ma lui Angelus.
Justine aprì maggiormente le gambe e gli fece un cenno d’invito,
voleva sentire le sue dita dentro di lei così gli prese la mano
e l’attirò a se.
Angelus non aspettò neanche un secondo e cominciò a toccarla,
sempre con maggiore passione, lui sapeva dove accarezzare una donna
per farla godere ed infatti Justine cominciò a gemere<<Oh
Angelus!>>ansimò mentre lui continuava a torturarla con
le sue carezze mentre con le labbra le baciava i capezzoli.
<<E questo il tuo William te lo fa provare?>>le chiese spogliandosi
velocemente e spingendosi in lei con tutta la sua irruenza.
<<Oh si! Continua Angelus!>>
<<Allora? Il tuo sire ti scopa in questo modo? Io non credo proprio
tesoro! Lui non ha la minima idea di come si fa godere una ragazza come
te.>>
La ragazza non rispose ed Angelus capì che l’insipido vampiro
che l’aveva creata non l’aveva mai fatta godere come invece
faceva lui e che presto sarebbe ritornata nel suo letto a reclamare
ancora il piacere che solo lui era in grado di darle. William quella
notte tornò molto tardi, era quasi l’alba quando raggiunse
la sua compagna, aveva voglia di stare con lei, ma purtroppo Justine
era profondamente addormentata così il vampiro decise di non
svegliarla, ma la guardò dormire per qualche istante poi andò
da Drusilla, il suo Sire, quella notte desiderava fare sesso e sarebbe
andato da chi poteva offrirglielo anche a costo di suscitare le ire
di Angelus. William di solito era fedele a Justine ma quella notte si
sentiva solo, aveva voglia di una compagnia femminile. Drusilla era
ancora sveglia, la caccia di quella notte l’aveva eccitata e non
aveva alcuna voglia di dormire, così sedeva sul divano con in
braccio una delle sue belle bambole e non lo sentì entrare.
<<Ciao tesoro!>>la salutò lui avvicinandosi<<Non
dormi?>>
<<No dolce William. Non ho sonno. E tu? Come mai non delizi Justine
con le tue carezze?>>gli chiese senza alzare la testa .
<<Dorme!>>rispose con impazienza nella voce<<Peccato!
Avevo voglia di divertirmi dopo la caccia.>>e dicendo quelle parole
sedette accanto a lei.
<<La ragazza non sa che si perde, William.>>
<<E’ per questo che sono qui Dru. Angelus è impegnato
con Darla e ti lascia qui da sola, non è giusto che ti trascuri.
Io non lo farei mai.>>disse accarezzandole una guancia.
<<E’ il mio Sire, mentre Darla è il suo. Lui le appartiene
come io appartengo a lui.>>
<<Ed io? A chi appartengo? A te mia dolce Dru?>>le chiese
avvicinando il suo corpo a quello della ragazza.
La vampira nel sentire quelle parole si voltò a guardarlo e rispose<<Tu
che ne pensi? A chi vorresti appartenere?>>
<<Io non appartengo a nessuno!>>esclamò con desiderio<<Ma
se vuoi avermi…>>
<<Oh dolce William, sai quanto desidero sentire il tuo corpo vicino
al mio, ma se Angelus lo dovesse scoprire ti ucciderebbe, lo sai questo?>>
<<Non ho nessuna paura di lui!>>esclamò risoluto
desideroso di possedere ancora una volta il suo Sire.
<<Dovresti averne William! E’ pericoloso e potrebbe fartela
pagare se volesse.>>
<<Sei tu che hai paura di lui, vero? Va bene, come vuoi, ma non
sai cosa ti perdi Dru. Ti farei provare delle sensazioni incredibili
e tu sai che non mento.>>
<<Dimmi una cosa William, tu l’ami?>>gli chiese poi
fissandolo con i suoi grandi occhi neri.
<<Justine? Si, credo di amarla. Perché mi fai questa domanda?>>
<<C’è qualcosa in lei che non mi convince tesoro.
Ti farà soffrire, lo sento.>>disse con lo sguardo perso
nel vuoto, anche lei aveva dei poteri, aveva visioni di avvenimenti
futuri.
<<No, la mia Justine non lo farebbe mai!>>esclamò
in collera, ma in cuor suo sentiva che quello che Drusilla aveva detto
forse sarebbe accaduto realmente.
<<Lo vedo. Vedo che lei ti farà soffrire mio piccolo William.>>continuò,
voltandosi a guardarlo con dolcezza.
<<Ti ha tradito e lo farà ancora!>>
<<Non ti credo! No!>>esclamò con rabbia alzandosi
dal divano e precipitandosi fuori dalla porta.
<<Oh mio povero William, te ne accorgerai troppo tardi.>>sussurrò
Drusilla una volta sola
Da quel giorno Angelus continuò a visitare la vogliosa Justine
senza che William sospettasse nulla della loro relazione fino alla notte
in cui accadde l’inevitabile, la ragazza pronunciò il nome
di Angelus mentre era a letto con William. Il vampiro allora ripensò
alle parole di Drusilla e capì che il suo Sire gli aveva detto
la verità sul tradimento della sua adorata Justine, così
divenne una furia e l’aggredì pretendendo di saperne il
motivo<<Perché hai pronunciato il suo nome? Immaginavi
di fare l’amore con lui?>>
Justine continuava a tacere, non voleva confessargli di essere stata
a letto con Angelus.
<<Parla! Perché? Lo ami?>>l’incalzò
William.
<<Lo amo? Ma che dici? Calmati amore, questa cosa non significa
nulla!>>mentì cercando di calmarlo.
<<Non prendermi in giro Justine! Non te lo permetto!>>
<<William…>>sussurrò
<<Allora?>>le chiese in preda all’ansia.
<<Angelus ha approfittato di me!>>esclamò poi.
<<Cosa? E allora perché hai pronunciato il suo nome al
culmine del piacere?>>le chiese furioso<<Non ti credo. Ci
sei stata a letto, vero? >>
<<Si!>>rispose poi guardandolo.
<<Sei una sgualdrina!>>esclamò in preda alla collera.
<<Come osi parlarmi così?>>
<<E’ quello che sei!>>
<<Vuoi sapere la verità William? Allora te la dirò.
E’ stato davvero grandioso fare sesso con lui!>> gli disse
diventando improvvisamente cattiva.
<<Non dire così Justine!>>
<<Così come? La verità fa male, vero? Ti fa male
scoprire che Angelus mi fa godere come tu non hai mai fatto?>>
<<Mi fa?>>chiese lui incredulo nello scoprire che non era
accaduto una volta sola, ma che era un’abitudine per lei dividersi
tra i due vampiri.<<Justine! Da quanto tempo scopi con lui alle
mie spalle?>>le chiese.
<<Qualche settimana!>>rispose guardandolo con rabbia.
<<Mi disgusti!>>esclamò lasciando la stanza diretto
verso quella di Angel, voleva chiarire le cose, anzi, voleva fargliela
pagare per il suo tradimento.
Si precipitò nella sua camera, ma c’era solo Darla, lui
invece era in salotto, seduto sul divano a leggere un libro di poesie.
William gli si avvicinò con fare minaccioso e lo fissò
per qualche istante pensando a cosa dirgli, ma mentre stava per parlare
l’altro vampiro si accorse della sua presenza e gli sorrise<<Ah!
William! Vedo che non sei uscito a caccia!>>
<<Sai Angelus, il tuo comportamento mi ha alquanto deluso.>>gli
disse<<Pensavo fossimo amici!>>
<<Amici?>>ripetè ridendo<<William ma che diavolo
stai blaterando?>>
<<Ah! E’ vero! Dimenticavo che per te questa parola non
ha molto significato.>>disse furioso.
<<Arriva al punto, mi stai annoiando con le tue chiacchiere!>>disse
riabbassando lo sguardo sul libro.
<<So già tutto Angelus! Comunque vorrei che mi dessi anche
la tua versione dei fatti.>>
Il vampiro, all’inizio, sembrò sorpreso, ma poi gli fece
un sorriso maligno e disse:<<Ah! Parli di Justine, vero? Sei davvero
fortunato ad avere una ragazza come lei. E’ così vogliosa
e desiderosa di esaudire tutte le tue voglie!>>fece con voce lussuriosa.
<<Tu sei un vero bastardo! Perché l’hai fatto?>>gli
urlò con disprezzo.
<<Siamo una grande famiglia William! Dobbiamo condividere tutto,
lo sai.>>
<<Strano sentirtelo dire! Ti sei imbestialito quando sono stato
con Dru ed ora affermi che dobbiamo condividere tutto? Tu sei pazzo!>>
<<Non scaldarti troppo William.>>
<<Io so perché lo hai fatto Angelus! Vuoi avere potere
su tutti noi e Justine era l’unica che non eri ancora riuscito
ad assoggettare al tuo volere.>>
<<Non sai quello che stai dicendo William. E’ la rabbia
a farti parlare così.>>
<<No! Io so esattamente quello che sto dicendo Angelus! Tu non
sopporti che lei abbia preferito me a te, ti brucia, vero? Oppure volevi
farmela pagare per averla creata? No, ora ho capito! Dato che io ho
scopato con Dru ora tu hai pensato bene di ricambiarmi il favore, è
così, vero?>>
Angelus scoppiò a ridere, era divertente vedere la sua espressione
mentre gli riversava addosso tutta la sua rabbia<<Vedo che non
sei molto perspicace mio dolce William. Io desideravo averla e lei desiderava
essere scopata da me dal primo momento in cui ha messo piede in questa
casa. Questa è la verità tesoro.>>
<<Stai mentendo Angelus. Lei mi ama.>>
<<Ma non farmi ridere! Amore? Quello che provate l’uno per
l’altra non è amore, ma passione pura e semplice!>>esclamò
Angelus alzandosi dal divano<<Ed è la stessa cosa che provo
anche io per lei!>>
<<Tu sapevi quanto tenessi a lei!>>disse con le lacrime
agli occhi<<E l’hai sedotta ugualmente>>
<<Senti William, non vorrei darti una delusione dicendotelo, ma
è meglio che tu sappia di cosa è realmente capace quel
demonio di ragazza.>>
<<Ancora con questa storia? Io non ti credo!>>fece arrabbiato
dal modo in cui cercava di mettergli contro Justine.
<<E’ stata lei a volerlo!>>rispose<<Mi ha lanciato
ogni genere di messaggio ed io non ho potuto resistere.>>
<<Non ti credo! Sei un vero bastardo ad inventarti queste menzogne
sulla donna che amo, Justine non l’avrebbe mai fatto!>>
<<Hai troppa fiducia in lei mio piccolo William.>>gli disse
con fare protettivo<<Tu in realtà non la conosci, sapessi
come mi ha provocato. Si è toccata davanti a me e poi ha lasciato
che io…>>ma Angelus non ebbe il tempo di finire la frase
perché l’altro vampiro lo colpì con violenza con
un pugno e lo mandò a sbattere contro il camino.
<<Sei davvero un bastardo!>>
<<Devi credermi William! Ha subito aperto le gambe per essere
scopata e prima lo capirai meglio sarà per te!>>
<<Non voglio più sentire nulla da te!>>esclamò
furioso<<Come puoi parlare così della donna che amo?>>
<<Tesoro, devi prendere una decisione! Cosa vuoi fare? Io non
credo che lei voglia troncare questa nostra storia, gode troppo quando
è con me, me lo ha fatto capire in tutti i modi.>>
<<Non ti lascerò fare ancora l’amore con te!>>esclamò
sconvolto.
<<E allora che intendi fare?>>gli domandò Angelus.
<<Non preoccuparti di questo Angelus.>>disse lasciando la
stanza e ritornando nella sua stanza.
Justine era seduta sul letto con Drusilla che, avendo sentito gridare,
era accorsa preoccupata, ma quando il vampiro entrò nella camera
lei lo guardò e dal suo sguardo capì che era accaduto
quello che gli aveva predetto e che aveva bisogno di chiarire le cose
con la sua compagna.
<<Allora? Cosa è successo?>>gli chiese preoccupata.
<<Ho parlato con lui tesoro.>>rispose serio<<Mi ha
detto che sei stata tu a provocarlo, devo credergli?>>
La ragazza abbassò lo sguardo, ma poi rispose con voce cattiva:<<E’
vero! Non sono stata capace di resistere al suo fascino e poi ha delle
dita! Sapessi cosa mi ha fatto!>>
<<Non riesco a credere che sia proprio tu a dirmi queste cose.
Non ti riconosco più, ma cosa ti è accaduto?>>
<<Non mi è accaduto nulla William. Sono sempre la tua Justine.>>
<<E allora perché lo hai fatto?>>
<<Perché lo desideravo!>>rispose<<E lui desiderava
me.>>
William le chiese sul punto di esplodere:<<Devi dirmi la verità
Justine, stai con me solo perché sono il tuo sire?>>le
chiese poi<<Vorresti essere la donna di Angelus?>>
<<La donna di Angelus? William, lui ha già Darla e Drusilla!>>rispose
<<Non era di certo questa la risposta che volevo sentire da te
Justine. E’ solo per questo?>>le chiese incredulo<<Perché
mi tratti così? Justine sei una vera sgualdrina! Non voglio più
vederti! Vattene da questa casa!>>e la spinse con violenza fuori
dalla porta.
<<E dove vuoi che vada tesoro?>>gli chiese furiosa<<Io
voglio restare con te, per sempre.>>
<<Non mi importa cosa vuoi tu, io non voglio più vederti
e non me ne frega nulla dove tu vada!>>esclamò arrabbiato<<Tu
per me non significhi più nulla Justine!>>e la cacciò
dall’appartamento desideroso di cancellare quella donna dalla
sua mente per sempre.
2002 Sunnydale
La festa era terminata da pochi minuti e Willow era indaffarata ad
aiutare Buffy a sistemare il salotto quando la festeggiata disse all’amica
che sarebbe andata a dormine perché era molto stanca così
Willow si offrì di mettere lei a posto. Buffy si ritirò
nella sua camera, era triste perché aveva litigato con Spike
e da quel momento non lo aveva più visto. Non riusciva a capire
perché lui avesse reagito in quel modo e questo la faceva impazzire
perché più il tempo passava meno capiva quel vampiro e
cosa gli passasse nella mente. Aveva quasi deciso di andare da lui per
chiarire le cose quando si accorse di non essere sola, ma che c’era
qualcuno nella stanza con lei nascosto nell’ombra, allarmata si
voltò e lo vide seduto sul letto che la guardava con aria colpevole
come se volesse chiederle scusa per il suo comportamento.
<<Che ci fai qui Spike? Vattene! Sono molto stanca.>>gli
chiese con rimprovero<<Poi sono talmente arrabbiata con te che
non voglio parlarti.>>
<<Lo so tesoro! Ti stavo aspettando, volevo parlarti!>>
<<Dopo il modo in cui mi hai trattato ti aspetti che voglia averti
qui con me? Esci!>>gli disse.
<<Scusami! Non dovevo arrabbiarmi in quel modo!>>
<<Certo che non dovevi! Sei stato davvero insopportabile! Mi era
venuta voglia di venire nella tua cripta e darti una lezione come si
deve, lo sai?>>esclamò fingendosi seccata.
<<Perdonami cacciatrice!>>le disse abbozzando un sorriso.
<<E perché dovrei farlo?>>
<<Sono stato un idiota Buffy, non dovevo prendermela con te. L’ultima
cosa che voglio è che tu ce l’abbia con me. Io ti amo.>>le
disse avvicinandosi.
<<E’ stata anche colpa mia! Non avrei dovuto dirti quelle
cose, ma non pensavo ti facessero arrabbiare così tanto!>>
<<Ho perso la testa! Scusami tesoro.>>
<<Giuro che la prossima volta te la farò pagare. Ero sicura
che te ne fossi andato via, non ti ho visto più!>>
<<Mi ero appartato in un angolo, ma poi sono salito qui ad aspettarti!
Non mi ha notato nessuno, neanche Xander!>>disse circondandole
i fianchi con le braccia<<Non vedevo l’ora di restare da
solo con te per chiederti scusa come si deve.>>
<<Lasciami Spike, ti prego. Non voglio!>>
<<Non vuoi cosa? Non vuoi fare pace?>>le chiese baciandola
con ardore sul collo.
<<Non meriteresti il mio perdono, ma…>>sussurrò
in estasi, non riusciva ad essere arrabbiata con lui a lungo quando
la baciava in quel modo.
<<Ma cosa? Non riesci a resistere ai miei baci vero?>>
<<Lo sai Spike che è così, ma ora no, non voglio.
E’ tardi e sono molto stanca!>>
<<E’ il tuo compleanno tesorino. Hai diritto al tuo regalo!>>esclamò
stringendola a se.
<<Credevo di averlo già ricevuto Spike. Dai, fai il bravo,
lasciami.>>gli disse cercando inutilmente di resistere ai suoi
baci, ma senza allontanarlo da se.
<<Non è questo che vuoi! Lo sento che vuoi che continui.>>
<<Oh Spike!>>sussurrò.
<<Quello era un assaggio! Questo è il vero regalo! Vedrai
che ti piacerà di più.>>le disse privandola velocemente
del vestito.
<<Spike lo sai che non riesco a resistere quando mi baci in quel
modo.>>
<<Lo so, è per questo che lo faccio!>>disse lui con
malizia.
<<E’ una tortura allora.>>
<<Si, ma è dolce come tortura, non trovi?>>le disse<<Ti
voglio Buffy. Potrai mai perdonarmi? Non avrei dovuto aggredirti in
quel modo>>
<<Oh Spike! Prendimi!>>esclamò Buffy voltandosi e
spingendolo sopra il letto.
<<Sei tu la festeggiata! Tu comandi ed io obbedisco.>>
Buffy si stese su di lui e gli sbottonò la camicia di seta blu,
poi gli baciò il petto con passione, lo desiderava da morire
così, dopo averlo spogliato sedette a cavalcioni su di lui e
lasciò che lui entrasse in lei.
Cominciò a gemere, nessuno sapeva fare l’amore come Spike,
nessuno dei ragazzi con cui era stata poteva essere paragonato a lui
in ardore e resistenza e Buffy amava fare l’amore con lui anche
se odiava doverlo ammettere.
Capitolo III
Spike lasciò la stanza della cacciatrice qualche ora dopo mentre
lei era ancora addormentata uscendo furtivamente dalla finestra. Si
incamminò verso il cimitero a passo lento, aveva fatto l’amore
con la sua amata Buffy, ma nonostante questo non riusciva a gioirne
perché sapeva che lei non lo avrebbe mai amato. Fu in quel momento
che il suo pensiero andò al passato, ai primi anni da vampiro
quando abitava a Parigi con Angelus, Darla, Drusilla e Justine. Si,
Justine, la donna che aveva amato prima di Drusilla. Era più
di un secolo che non pensava a lei e la sua tristezza aumentò.
Era quasi arrivato al cimitero quando sentì una presenza alle
sue spalle, qualcuno lo stava seguendo e non era umano. Si fermò
seccato di quell’intrusione e senza voltarsi chiese con voce minacciosa:<<Cosa
sei? Mi hai preso nella serata sbagliata! Ma se vuoi batterti io non
mi tiro di certo indietro, quindi fatti sotto!>>
<<Che c’è William? Non riconosci più la tua
creatura? Allora devi essere proprio cambiato se non riconosci più
la mia voce tesoro.>>fece una voce femminile.
Il vampiro ebbe un fremito nel sentire quella voce, l’avrebbe
riconosciuta tra mille anche se era trascorso più di un secolo
dall’ultima volta che le sue orecchie l’avevano udita, era
lei, la sua piccola Justine. Si voltò di scatto e la vide davanti
a se, era proprio bella come la ricordava con i capelli del colore del
fuoco e la pelle candida come la porcellana.
<<Justine!>>riuscì solo ad esclamare sconvolto dalla
sua presenza.
<<Ciao tesoro! Mi sei mancato, sai?>>gli disse fissandolo
con un sorriso<<Ed io ti sono mancata?>>
<<Non riesco a credere che tu ti faccia viva dopo tutto questo
tempo! Ma sei davvero tu?>>
<<Si, sono io.>>rispose mentre lui non riusciva a staccare
gli occhi dai suoi<<Allora mio dolce William dimmi, ti è
mancata la tua Justine?>>gli chiese avvicinandosi al suo sire.
<<Si!>>rispose lottando con le contrastanti emozioni che
animavano il suo animo.
<<Avrei voluto tornare da te milioni di volte, ma sapevo che non
mi avresti più voluto con te. Me lo hai fatto capire fin troppo
bene quando mi hai cacciata via dal nostro appartamento di Parigi.>>esclamò
con lo sguardo triste.
<<Mi avevi tradito Justine!>>esclamò Spike<<Io
ti amavo e non avrei voluto cacciarti, ma pretendevi forse che ti perdonassi
di aver fatto sesso con Angelus?>>esclamò con la voce rotta
dall’emozione<<Non potevo restare al tuo fianco sapendo
che potevi tradirmi tutte le volte che volevi. Sapessi quante volte
mi sono pentito per averlo fatto e mi sono odiato per questo, ma ormai
era tardi e non potevo più rimediare.>>
<<Certo che avresti potuto William!>>obiettò la vampira<<Se
solo tu lo avessi voluto sarei tornata da te e sarei stata solo tua,
sai che Angelus non ha mai significato nulla per me. E’ stato
solo sesso.>>
<<Non nominarlo più! E’ una storia vecchia! Non c’è
alcun bisogno di rivangarla!>>esclamò cercando di restare
indifferente, ma in realtà il ricordo di lei che gemeva pronunciando
il nome di Angelus gli bruciava ancora<<Piuttosto, come mai a
Sunnydale?>>le chiese emozionato. la vicinanza del suo primo amore
lo emozionava ancora anche se non voleva ammetterlo.
<<Volevo rivederti William!>>rispose accarezzandogli una
guancia.
<<Ah si? Volevi rivedermi? Ma come hai saputo dove mi trovavo?>>le
chiese sorpreso
<<Dru mi ha riferito che ti trovavi a Sunnydale.>>rispose
la ragazza
<<Sei stata da Dru? Dove si trova ora?>>le chiese.
<<In Messico!>>
<<Come mai sei andata a trovarla?>>
<<Credevo fossi con lei. Avevo sentito che eravate inseparabili,
ma sbagliavo.>>
<<Già.>>fece con tristezza<<Dru mi ha lasciato
più di tre anni fa e da allora mi sono trasferito a Sunnydale.>>rispose
abbassando la testa ripensando a quanto era stato male dopo che la sua
Dru l’aveva piantato per quel disgustoso demone del caos.
<<Mi ha riferito che eri nella Bocca dell’inferno, ma quella
non è stata l’unica cosa che mi ha detto mio caro. Povero
amore mio, tu innamorato della cacciatrice! Non è da te questo
comportamento così sconsiderato.>>gli disse guardandolo
con malizia.
<<La discrezione non è mai stato il suo forte.>>disse
seccato
<<Ma tesoro, io sono qui per te!>>esclamò la ragazza
avvicinandosi a lui in modo da guardarlo fisso negli occhi<<Cos’ha
lei più di me?>>
Spike non rispose, ma la fissò incredulo, ancora non riusciva
a credere che lei fosse davanti a lui.
<<Non ho voglia di parlare di Buffy!>>esclamò contrariato.
<<Ah! Allora è vero che la cacciatrice ha preso il tuo
cuore! Non posso crederci. Ci vai a letto?>>gli chiese con voce
lussuriosa.
<<Ti ho detto che non voglio che tu la nomini!>>esclamò.
<<Oh povero il mio dolce Sire, innamorato di una donna che non
ricambia i tuoi sentimenti. Lasciala perdere quella.>>sussurrò
continuando a tenere gli occhi fissi nei suoi<<Io voglio che torniamo
ad essere una famiglia! Sento la mancanza di come eravamo.>>
La guardò incredulo, non poteva credere alle sue orecchie, lei
voleva ritornare insieme a lui dopo tutto questo tempo e soprattutto
dopo il modo in cui l’aveva trattata.
Lo rivoleva, voleva essere di nuovo sua e fu proprio in quel momento
che si rese conto di volerlo anche lui, voleva stringerla di nuovo tra
le sue braccia e sentire il suo corpo fremere per i suoi baci, voleva
fare l’amore con lei come a vecchi tempi. Le si avvicinò,
la guardò con dolcezza e le chiese:<<Non mi stai prendendo
in giro, vero?>>
<<Come potrei? Tu sei il mio Sire, ti amo e voglio essere tua
per l’eternità.>>esclamò abbracciandolo e
posandogli il capo sul petto<<Era da tanto che aspettavo questo
momento!>>
<<Oh Justine!>>le sussurrò in un orecchio<<Andiamo
a casa! Voglio fare l’amore con te! Abbiamo da recuperare un secolo.>>
La vampira sorrise e lo guardò con i suoi grandi occhi verdi
in un modo così intenso che Spike sentì il sangue ribollirgli,
non vedeva l’ora di averla tra le braccia e farla nuovamente sua,
così la condusse velocemente nella cripta e quando furono entrati
esplose la passione. Spike la spinse con violenza contro il muro e la
baciò senza tregua, poi le strappò il vestito e si avventò
su di lei costringendola con il suo contro la parete.
<<Che vuoi farmi vampiro malvagio?>>gli chiese.
<<Secondo te?>>fece guardandola con desiderio<<Ho
intenzione di prenderti qui tesoro e scoparti per ricordare i vecchi
tempi, che ne dici dolcezza?>>
Justine lo guardò con innocenza e gli disse<<Oh William!
Mi sei mancato da morire tesoro. Dobbiamo recuperare il tempo perduto.>>
Il vampiro sorrise e si spinse con forza in lei e fu come se il tempo
non fosse mai passato, era come l’ultima volta che erano stati
insieme, la stessa passione. Fecero l’amore per ore, spostandosi
prima sul sarcofago che si trovava al centro della stanza e poi nel
letto al piano inferiore.
Il mattino seguente Spike si svegliò abbracciato a Justine. La
guardò dormire, sembrava così dolce ed indifesa, ma era
solo apparenza e lui lo sapeva bene, con le sue vittime sapeva essere
crudele ed implacabile e non soltanto con loro. Spike le posò
un bacio sulla fronte, l’amava come la prima notte in cui l’aveva
vista per le strade di Parigi e questa volta non ci sarebbe stato Angelus
a separarli. Stava quasi per riaddormentarsi tra le sue braccia quando
sentì dei rumori provenire dall’ingresso, chi poteva mai
essere a quell’ora del giorno? Si alzò cercando di non
svegliare la sua compagna ed indossando una vestaglia di seta blu decise
di andare a controllare e scoprì con sorpresa che davanti a lui
c’era l’ultima persona che si sarebbe mai aspettato di trovare
nella sua cripta di primo mattino, Buffy.
La cacciatrice lo guardava con un sorriso, era molto felice di vederlo,
soprattutto dopo la focosa notte che avevano trascorso insieme, ma per
Spike in quel momento lei era solo un’intrusa che aveva interrotto
il suo sonno, così la fissò per qualche secondo e con
indifferenza le chiese:<<Cosa ti porta mai nella mia umida cripta
a quest’ora del mattino cacciatrice?>>
La ragazza arrossì leggermente, non riusciva a trovare il coraggio
di parlare, ma poi rispose:<<Hai dimenticato questo in camera
mia!>>e gli porse l’accendino d’argento dal quale
il vampiro non si separava mai.
Spike lo prese e poi, vedendo che lei esitava, le chiese impaziente:<<Sei
venuta solo per questo? Stavo dormendo e vorrei tornare a letto.>>
<<Veramente no! Volevo parlarti.>>gli disse imbarazzata.
<<Ah si? E di cosa?>>le disse con fare distaccato.
<<Di ieri!>>rispose<<Dobbiamo chiarire la situazione
Spike.>>
<<Non c’è nulla da chiarire Buffy!>>
<<Sei scappato dalla finestra senza dirmi nulla. Sei ancora arrabbiato?>>
<<Perché sarei dovuto restare?>>le chiese con indifferenza.
<<Lo so, di solito sono io che scappo via dal tuo letto, ma mi
è dispiaciuto svegliarmi e non trovarti più, potevi almeno
avvisarmi! La prossima volta rimani, ti prego.>>gli disse abbozzando
un sorriso.
Spike scoppiò a ridere e disse<<La prossima volta? Senti
cacciatrice, è stato bello fare del sesso con te, ma non credo
accadrà più!>>esclamò con un sorrisetto maligno<<Vedi,
le cose sono alquanto cambiate ed io non ho più intenzione di
essere il tuo giocattolino sessuale Buffy!>>
<<Spike, ma di che diavolo stai parlando? Giocattolino? Ma che
ti prende?>>fece la ragazza incredula, era così strano,
non sembrava neanche più lui.
<<Rassegnati! Non entrerò più nel tuo letto quindi
dovrai trovare qualcun altro con cui divertirti e che ti faccia quei
giochetti che a te piacciono tanto!>>concluse con cattiveria.
Buffy lo guardava incredula, non poteva credere che le stesse parlando
in quel modo dopo averle dichiarato il suo amore solo la sera prima,
doveva essergli accaduto qualcosa che lo aveva cambiato. Stava per replicare
quando vide qualcuno che le chiarì la ragione del suo cambiamento,
alle spalle di Spike era apparsa una bellissima ragazza con i capelli
rossi che dimostrava una ventina d’anni.
Impallidì e cominciò a balbettare tanto da provocare in
Spike una risata:<<Che ti prende Buffy? Hai visto un fantasma?
Senti, ora ho da fare. Tornatene a casa!>>
<<Tu sei un vero bastardo!>>esclamò furiosa<<Come
osi parlarmi in questo modo? E lei chi è?>>gli chiese puntando
il dito verso la ragazza.
<<Lei è Justine! E’ la mia donna!>>rispose
raggiungendola e stringendola a se con sensualità.
<<Ah si?>>fece la ragazza cercando di mantenere il controllo.
<<Certo!>>
<<Erano tutte menzogne le cose che mi hai detto? Era un tuo modo
per divertirti? Una rivincita?>>gli chiese cercando di reprimere
le lacrime.
<<Ero innamorato di te, ma ora non più! Fattene una ragione
Buffy!>>esclamò sprezzante.
<<Tu sei un vero bastardo Spike! Ed io che mi sono anche sentita
in colpa perché non ricambiavo i tuoi sentimenti. Che stupida
sono stata.>>
<<Buffy, Buffy! Non cambierai mai, vero? Comunque ora non mi importa
se mi ami oppure no.>>
<<Avrei solo voluto che me lo avessi detto. Mi sarei risparmiata
la fatica di venire da te questa mattina.>>gli disse con il cuore
in pezzi nel vederlo con un’altra.
<<E perché mai? Non ti devo nessuna spiegazione cacciatrice.>>le
disse cominciando a perdere la pazienza<<Tra di noi non era una
cosa seria, non facevi altro che ripetermelo. Era solo sesso. Ora la
penso anche io come te.>>
<<E da quando vi conoscete?>>gli chiese incredula.
<<Dal 1885, ma ci siamo persi di vista durante quest’ultimo
secolo. Ieri sera inaspettatamente le nostre strade si sono incrociate
ed ora siamo uniti come se non ci fossimo mai lasciati! Sai ci siamo
incontrati poco dopo che io avevo lasciato il tuo letto e devo ammettere
che finalmente ho avuto nel mio letto una vera donna, capace di farmi
godere.>>concluse guardandola con cattiveria.
<<Come osi parlarmi così davanti a lei? Sei un verme! Avrei
dovuto ucciderti quando ne ho avuto l’opportunità invece
di concedermi a te!>>esclamò furiosa.
Spike non replicò, ma continuò a fissarla con un sorriso
maligno sulle labbra che le fece bollire il sangue nelle vene dalla
collera.
Avrebbe voluto ucciderli entrambi per quello che le stavano facendo,
era davvero insopportabile quella situazione e desiderava uscire al
più presto da quel luogo e cancellare per sempre quel momento
e Spike dalla sua vita.
Buffy lo guardò senza parlare, sembrava tornato lo Spike dei
vecchi tempi e questa consapevolezza la terrorizzò, come avrebbe
trovato la forza di affrontarlo? Come avrebbe potuto dopo quello che
c’era stato tra loro? Avrebbe dovuto agire come con Angel ed ucciderlo
per il bene dell’umanità?
<<Ora se non hai più niente da aggiungere ragazzina, è
meglio che tu vada!>>le disse il vampiro indicandole la porta
d’ingresso<<Tra noi non ci sarà mai più nulla!
Rassegnati cacciatrice!>>
<<Rassegnarmi?>>ripetè scoppiando a ridere<<Starai
scherzando! E’ quello che aspettavo da tempo liberarmi per sempre
di te e della tua ingombrante presenza. Quindi se è questo che
vuoi per me va bene!>>disse cercando di reprimere le lacrime<<Ah!
Un’ultima cosa!>>esclamò prima di voltargli le spalle
ed uscire dalla cripta per sempre<<Non mi frega un accidente di
chi ti porti a letto Spike.>>
Dopo averlo fissato qualche secondo si precipitò fuori dalla
cripta chiudendo con forza la porta dietro di se e solo quando fu abbastanza
lontana dal cimitero si fermò e diede libero alle lacrime, ma
come aveva potuto trattarla in quel modo? Era un verme e non meritava
le sue lacrime, ma perché allora stava così male per il
suo tradimento? Pianse per un tempo interminabile e solo quando si fu
sfogata decise di tornare a casa, non voleva che Dawn capisse quello
che era accaduto, non avrebbe capito.
Spike intanto, dopo quella fastidiosa intrusione da parte della cacciatrice,
era tornato a letto con la sua amata Justine desideroso di riprendere
il discorso della sera precedente, ma la vampira, gelosa del suo rapporto
con la cacciatrice, lo bloccò prima che lui potesse avvicinarsi
e gli chiese ogni cosa sul suo rapporto con la cacciatrice. Era certa
del suo amore, ma voleva sapere se la ragazza si sarebbe potuta rivelare
un intralcio per lei.
<<L’ami vero William?>>gli chiese fissandolo intensamente
con i suoi occhi verdi.
<<Io amare quella ragazzina? Neanche per sogno tesoro!>>rispose
abbracciandola<<Io amo solo te Justine.>>
<<Dru mi ha detto che l’hai respinta per amore della cacciatrice!>>esclamò
lei con il broncio.
<<E’ vero, ma ora quella stupida cotta mi è passata!>>disse
lui con un sorriso<<La cacciatrice non significa nulla per me
anche se non era niente male a letto!>>concluse.
<<Dovrai cercare uno modo per farti perdonare William! L’idea
che tu sia stato con lei mi fa venire voglia di strapparle il cuore
con le mie stesse mani.>>
<<Senti dolcezza, non la toccherò mai più, te lo
prometto!>>disse cercando di convincerla.
<<Lo spero bene! Tu hai me e non tollererò che tu la guardi
neanche soprattutto ora che so cosa c’è stato tra di voi.
Sono gelosa del vostro rapporto!>>
<<Gelosa? Stai scherzando? Era solo sesso! Niente a che vedere
con quello che provo per te amore mio!>>
<<Perché? Che cosa provi?>>gli chiese desiderosa
di avere conferma dei suoi sentimenti per lei.
<<Vuoi che te lo dimostri tesoro?>>e le aprì con
forza le gambe e l’attirò a se.
<<Oh William!>>sussurrò gemendo ad ogni sua carezza.
<<Ti voglio amore! E poi dovremo recuperare il tempo trascorso
lontani!>>esclamò entrando in lei e cominciando a spingere.
<<Sei un vero demonio!>>disse al culmine della passione.
Buffy era sconvolta e furiosa, non poteva credere che Spike le avesse
detto quelle cose così orrende, ma poi si fermò a pensare
che dopotutto era quello che lei aveva voluto per mesi e che doveva
essere felice che fosse finita. Avrebbe voluto troncare con lui molte
volte, ma il desiderio di sentirsi amata e desiderata l’aveva
portata a continuare quella storia che considerava sbagliata fin dall’inizio,
ma ora che era finita si sentiva così vuota e triste.
La cosa che la preoccupava maggiormente era la possibilità che
Spike potesse tornare il vampiro spietato di una volta anche se c’era
sempre il chip che poteva impedirgli di fare nuovamente del male e questo
in un certo senso la tranquillizzava, ma nonostante tutto doveva saperne
di più su quella Justine. Le mancava Giles, lui avrebbe saputo
come aiutarla, ma ormai era partito per l’Inghilterra e avrebbe
dovuto cavarsela da sola. Si recò al Magic Box, prese tutti i
libri che potevano esserle utili per la sua ricerca e si chiuse in palestra,
lì nessuno l’avrebbe disturbata, neanche Anya con la sua
morbosa curiosità.
Cercò qualsiasi notizia o ritratto di qualsiasi vampira che poteva
assomigliare a quella Justine, ma non trovò nulla, stava quasi
per rinunciare quando la sua attenzione fu attratta dal lembo di una
vecchia foto che faceva capolino da un vecchio quaderno con la copertina
di pelle che Giles doveva aver dimenticato.
Era una foto della fine dell’800 su cui vi era scritto:
“Justine 1897 ”
Buffy divenne triste, era così bella, lei non era di certo alla
sua altezza. Voltò la foto e lesse gli appunti che vi erano scritti,
ma non le piacquero per niente:
”Justine, vampirizzata da William il Sanguinario nel 1885.
E’ spietata e ha quasi ucciso una cacciatrice nel 1890 ed è
dotata di poteri telepatici che le permettono di manipolare la mente
delle sue vittime”
<<Mio dio! Ha quasi ucciso una cacciatrice!>>esclamò
Buffy sconvolta e senza rendersene conto cominciò a singhiozzare
perché nonostante quello che lei gli era affezionata e non sapeva
se avrebbe avuto la forza di battersi contro di lui se un giorno lui
si fosse rivelato pericoloso, ma avrebbe dovuto farlo perché
era suo dovere, lei era la cacciatrice.
<<Devo fare qualcosa! Non posso restare senza agire!>>disse
e cacciò dalla tasca il medaglione che lui le aveva regalato,
avrebbe voluto restituirglielo, ma il cuore le diceva che era giusto
conservarlo lei in ricordo di quello che c’era stato tra loro.
Ancora non si capacitava che Spike l’avesse trattata in quel modo
e così fissando le due foto che erano conservate all’interno<<Spike
perché ti stai comportando così?>>e scoppiò
in lacrime accasciandosi sul pavimento circondata dai libri.
Nei giorni successivi Spike fu totalmente preso dalla sua pupilla, l’accompagnava
a caccia e spesso beveva anche lui il sangue delle sue vittime e probabilmente
se non fosse stato per quel chip che lo bloccava avrebbe ricominciato
ad uccidere come ai vecchi tempi. La presenza di Justine lo aveva cambiato,
lo aveva reso più cattivo e senza scrupoli come se tutti quegli
anni trascorsi a combattere al fianco della cacciatrice non fossero
mai esistiti. Era felice come non lo era da molto tempo ed era sicuro
che questa volta sarebbe andato tutto per il verso giusto.
Buffy non lo aveva più incontrato da quel giorno, ma aveva saputo
che aveva ricominciato ad andare a caccia. Willie le aveva detto che
era stato visto spesso in giro con una vampira dai capelli rossi e che
insieme mietevano molte vittime.
Tutto questo la stressava moltissimo e finiva per sfogare il suo risentimento
sui suoi amici e soprattutto su sua sorella Dawn che sembrava essere
la sua preda preferita. Una sera in cui lei era particolarmente di malumore
litigò violentemente con Dawn che l’accusò, in un
attacco d’ira, d’essere stata lei a spingere Spike ad allontanarsi
da loro con la sua freddezza e il suo disprezzo.
<<E’ colpa tua Buffy!>>l’aggredì Dawn
furiosa<<Non fai altro che maltrattarlo e trattarlo con disprezzo!
Che gli hai detto? Gli hai intimato di restare alla larga da questa
casa e da me? Perché mai non gli permetti di essere mio amico?
Lo sai che gli volto bene.>>
<<Come puoi accusarmi di una cosa simile? Non è colpa mia
se…>>e si interruppe, non poteva dirle la verità,
non poteva dirle che Spike era cambiato così tanto e che si era
innamorato di un’altra.
<<Se cosa? Buffy sai cosa gli è accaduto? Parla!>>fece
Dawn.
<<Dawn Spike ha da fare in questo periodo! Ho saputo che si è
innamorato di un’altra!>>esclaò Buffy con gli occhi
lucidi<<Si è innamorato di una vampira, Spike è
il suo Sire e ora lei vive nella cripta con lui!>>
<<Cosa? E tu come lo sai?>>le chiese sconvolta da quella
notizia.
<<Li ho visti!>>rispose abbassando la testa, non voleva
che la sorella notasse gli occhi lucidi.
<<Allora è vero!>>disse con angoscia nella voce<<Non
ti ama più? Buffy io non voglio perderlo!>>
<<Non c’è nulla che possa fare per cambiare le cose.>>
<<Parlagli! Lo so che a te darà ascolto!>>
<<Non ci penso proprio!>>esclamò scuotendo la testa<<E
poi sono certa che non mi ascolterebbe nemmeno, l’ultima volta
che ci siamo visti mi ha quasi cacciata dalla cripta. Non vuole più
vedermi Dawn e non gli do tutti i torti!>>
<<Allora ci proverò io!>>esclamò Dawn non
sapendo che il vampiro poteva essere pericoloso.
<<No!>>esclamò, non poteva permettere che Dawn corresse
dei pericoli inutili.
<<Ma lui mi vuole bene!>>obiettò la ragazza senza
capire la riluttanza della sorella a lasciarla provare.
<<Devi promettermi che non metterai piede nella sua cripta! Giuramelo
Dawn, è importante!>>
<<E va bene!>>disse senza molta convinzione<<Ma non
capisco il perché!>>
<<Ho le mie ragioni Dawn! Per una volta fa quello che ti dico!>>
La ragazza annuì, ma in realtà non aveva alcuna intenzione
di mantenere la promessa fatta, voleva vedere con i suoi occhi se quello
che le aveva riferito la sorella fosse la verità.
Buffy invece decise che c’era solo una cosa che poteva fare per
risolvere la situazione, chiedere aiuto all’unica persona che
avrebbe potuto aiutarla, Angel. Scese in salotto e prese la cornetta
in mano per chiamare Los Angeles, doveva parlargli subito, era troppo
urgente.
<<Pronto Wesley, sei tu?>>fece la ragazza sentendo dall’altro
capo della cornetta la voce familiare del suo ex osservatore.
<<Ciao Buffy, come te la passi a Sunnydale?>>fece contento
di sentirla.
<<Abbastanza bene, anche se c’è qualcosa di cui devo
parlare con lui!>>disse riferendosi ad Angel.
<<Vuoi parlare con Angel? Problemi?>>le chiese preoccupato.
<<Spero proprio di no, ma vorrei parlargli! Wesley!>>
<<Non è qui Buffy! E’ partito!>>disse poi<<Ti
farò chiamare quando torna dal suo viaggio!>>
<<E quando sarà di nuovo a Los Angeles?>>chiese poi
preoccupata.
<<Tra qualche giorno. Aveva una faccenda urgente da sbrigare.>>
<<Grazie Wesley!>>disse prima di riattaccare<<Maledizione!
Neanche Angel può aiutarmi!>>e decise che avrebbe risolto
la cosa a modo suo.
Capitolo IV
Dawn non andò a scuola, era ansiosa di parlare con Spike, non
credeva a quello che Buffy le aveva detto, non poteva aver smesso di
amarla, era impossibile. Entrò nel cimitero, lei odiava quel
posto soprattutto da quando era morta sua madre, ma a volte ci tornava
per fare visita a Spike perché gli piaceva parlare con lui quando
era depressa. Bussò alla porta della cripta ed entrò,
ma a prima vista sembrava deserta.
<<Spike!>>chiamò<<Ci sei?>>
<<E tu chi saresti?>>chiese una voce alle sue spalle.
Dawn si voltò di scatto e si ritrovò davanti una ragazza
con i capelli rossi che le ricadevano sulle spalle e con indosso solo
una camicia da notte in seta nera.
Doveva essere lei la nuova ragazza di Spike, ma come poteva essere possibile?
Sembrava avere solo qualche anno più di lei. Justine intanto
la guardava seccata, chi era mai quella intrusa?
<<Questo dovrei chiedertelo io. Chi sei tu?>>disse Dawn
intimorita.
<<Io sono Justine.>>fece la ragazza con voce calda.
<<Io mi chiamo Dawn e sono venuta a trovare Spike!>>
<<Spike? Ah! Vuoi dire William! E di sotto, sta dormendo! Era
sfinito>>esclamò con malizia avvicinandosi a Dawn<<Tu
devi essere la sorella della cacciatrice, non è vero piccola?>>
Dawn annuì, Spike doveva averle raccontato tutto e questo l’indispettì.
<<Lo sai che sei molto graziosa? Mi piaci di più di tua
sorella, anche perché lei ha avuto la faccia tosta di portarsi
a letto il mio William e sai, questo proprio non l’ho mandato
giù! Lui è mio e me la pagherà per averlo sedotto.>>le
disse minacciosa.
<<Cosa? Ma di che stai parlando?>>fece Dawn scoppiando a
ridere<<Buffy non è stata con Spike! Ti stai inventando
tutto!>>
<<A me invece risulta che se la siano spassata parecchio insieme
ragazzina e che lei ha fatto un bel buco nel cuoricino del mio piccolo
William.>>
Dawn la fissava sconvolta, non riusciva a credere alle sue orecchie,
sua sorella e Spike anche se qualche dubbio le era venuto vedendo la
reazione di Buffy quando aveva parlato della relazione di Spike con
la vampira, era diventata triste e gli occhi le erano diventati lucidi
come se fosse stata sul punto di piangere.
<<Vedi piccola, tua sorella è venuta qui qualche giorno
fa per riportare non so cosa che lui aveva lasciato nella sua stanza
ed è stata così patetica!>>mentì con cattiveria<<Stava
quasi per mettersi a piangere quando l’ha mollata dicendole che
la loro era stata solo una storia di sesso! E’ stato così
divertente vedere la cacciatrice così indifesa e vulnerabile!>>
<<Come osi parlare così di lei?>>fece Dawn furiosa
di sentire parlare male della sorella<<E poi Spike la ama.>>
<<Forse una volta, ma ora lui ama me e così sarà
per l’eternità!>>esclamò la vampira<<Dì
alla cacciatrice di stare alla larga da lui o me la pagherà!>>
<<E’ una minaccia?>>
<<E’ una promessa! Se cercherà di portarmelo via
io la ucciderò. Ho quasi ucciso una cacciatrice una volta e se
si metterà sulla mia strada sta sicura che questa non fallirò!>>esclamò
furiosa.
Dawn si infuriò, quella ragazza stava minacciando Buffy e questo
non poteva proprio tollerarlo.
<<Spike non è di tua proprietà, non puoi impedirgli
di vedere me o lei!>>esclamò con rabbia.
<<Credo proprio che la cacciatrice non la voglia vedere più,
di te non mi importa. Non sei una minaccia per me, ma lei si.>>
<<Spero proprio che decida di venire qui a darti una bella lezione.>>disse
Dawn<<Se Spike è innamorato di Buffy non riuscirai a separarli.>>
<<Se è innamorato! Questo è il punto!>>esclamò
la vampira<<Lui non è innamorato di lei ma di me!>>
<<Non ti credo!>>esclamò Dawn furente.
<<E’ la verità briciola. Amo lei!>>esclamò
una voce alle loro spalle.
<<Spike!>>esclamò Dawn correndo ad abbracciarlo,
ma il vampiro restò impassibile.
<<Che ci fai qui? E’ pericoloso per te venire in questo
posto.>>
<<Volevo vederti! Ero preoccupata, sei sparito dal giorno della
festa.>>gli disse con voce triste.
<<Avevo altro da fare.>>rispose con freddezza.
<<Ho visto!>>disse Dawn volgendo lo sguardo verso la vampira<<Buffy
mi ha detto che è una tua creatura, è vero?>>
<<Justine è molto di più briciola, lei è
il mio unico amore.>>e si avvicinò a lei abbracciandola
teneramente.
<<E Buffy?>>
<<Buffy?>>ripeté sorpreso<<E lei che c’entra?>>
<<L’amavi!>>
<<Appunto! E’ una storia passata!>>
<<Sei stato a letto con Buffy, vero?>>gli chiese poi Dawn.
<<Come lo sai? Te lo ha detto tua sorella?>>
<<No, tesoro!>>intervenne Justine<<Sono stata io ad
informarla.>>
<<E’ vero, siamo stati a letto qualche volta, ma ora è
tutto finito.>>disse con cattiveria.
<<Come hai potuto lasciarla dopo quello che c’è
stato tra voi?>>
Spike scoppiò a ridere e disse<<Guarda briciola se non
lo avessi fatto io mi avrebbe lasciato di certo lei tra qualche mese,
me lo ha detto anche lei. Buffy mi ha usato solo per divertirsi e così
ho fatto io.>>
<<Non posso credere che sia proprio tu a dire queste cattiverie
su di lei>>gli disse in lacrime.
<<Piccola io non sono più il vampiro che conoscevi.>>esclamò
con cattiveria.
<<In che senso non sei più quello che conoscevo?>>gli
chiese cominciando a spaventarsi.
<<Sono cambiato. E’ stato merito di Justine e se solo non
avessi questo chip…>>
Dawn nel sentire quelle parole indietreggiò e gli ritornarono
in mente le parole di Buffy e il suo divieto a recarsi da Spike, lei
lo sapeva, sapeva che Spike era cambiato.
<<Il mio adorato Sire viene a caccia con me, ha bevuto il sangue
caldo delle mie vittime.>>disse Justine attirandolo a se.
<<No!>>esclamò la ragazza sconvolta<<Non può
essere vero! Stai mentendo!>>
<<Si Dawn, è vero!>>esclamò lui<<Puoi
riferire alla cacciatrice che Spike è tornato!>>
<<Vuoi batterti contro di lei?>>
<<Se si intrometterà!>>disse Justine.
<<Spike, sai che Buffy non si batterebbe mai con te.>>
<<Su questo non ci giurerei piccola! E’ la cacciatrice e
combattere contro i vampiri è suo dovere.>>disse lui con
una strana luce negli occhi.
Dawn lo fissò incredula, Spike le aveva fatto capire che si sarebbe
battuto contro Buffy come se tutti quegli anni trascorsi a combattere
al suo fianco non fossero mai esistiti e come se lui non l’avesse
mai amata. Era certa che fosse stato soggiogato da quella donna, ma
sapeva anche che da sola non avrebbe potuto fare nulla per cambiare
le cose. Buffy avrebbe dovuto eliminarla perché solo in quel
caso Spike sarebbe potuto tornare quello di sempre o almeno era quello
che la povera Dawn sperava.
Spike si trovava accanto alla vampira e la guardava con amore mentre
lei fissava Dawn con rabbia, la considerava un nemico e voleva spaventarla,
ma Dawn non aveva nessuna intenzione di darle la soddisfazione di farle
capire che aveva paura di lei e quindi sostenne il suo sguardo.
<<Torna a casa ragazzina!>>esclamò poi Justine con
cattiveria<<Questo non è il posto adatto a te!>>
<<Sta zitta brutta strega!>>esclamò Dawn con rabbia<<Spike,
ti prego, ragiona!>>
<<Justine ha ragione! Briciola è meglio che tu vada via,
non saresti dovuta venire.>>
<<Non voglio perderti Spike! Io ti voglio troppo bene!>>esclamò
Dawn in lacrime.
<<E’ meglio per te non continuare a frequentarmi! Sono pericoloso!>>esclamò
con freddezza.
<<Sono sicura che non mi faresti mai del male!>>
Spike non replicò, ma le lanciò uno sguardo che l’indusse
ad indietreggiare e ad uscire in lacrime dalla cripta.
<<Briciola!>>la chiamò, ma la ragazza era già
andata via.
<<Hai trafitto molti cuori, mio dolce William>>gli disse
poi Justine una volta soli.
<<Povera piccola!>>esclamò<<Mi è tanto
affezionata, mi considera quasi come un fratello maggiore!>>
<<Io invece credo che abbia una piccola cotta per te!>>disse
fingendosi gelosa.
<<Non essere sciocca amore! E’ una ragazzina!>>
<<Io non sbaglio mai William! Lei è innamorata di te e
in questo non è diversa dalla sua sorellina la cacciatrice!>>
<<Che farò mai alle donne per indurle ad amarmi?>>esclamò
con vanto.
<<E’ il tuo fascino ad attrarle o forse è il tuo
corpo da favola .>>
<<No! E’ la mia spiccata personalità!>>disse
offeso<<Non è stato questo ad attrarre anche te?>>
<<Oh certo!>>esclamò baciandolo sulla guancia<<Anche
se quando ti ho visto in quel vicolo sono rimasta affascinata dai tuoi
occhi, erano così belli!>>concluse sospirando.
<<I miei occhi? E io che pensavo di averti colpito con la mia
prontezza nell’averti salvata dal pericolo!>>fece deluso.
<<Si, anche per quello tesoro. Quella notte sei stato un vero
demonio.>>esclamò la ragazza.
<<E con te?>>le chiese spingendola contro il sarcofago che
si trovava al centro della stanza<<Con te ero un demonio?>>
<<Certo tesoro! Ti ricordi la prima notte insieme?>>gli
chiese lei.
<<Come dimenticarla amore.>>rispose guardandola con desiderio<<Abbiamo
fatto l’amore dopo aver ucciso quei due uomini in quel vicolo,
è stato davvero entusiasmante!>>
<<Sei stato davvero implacabile William!>>
<<Oh Justine!>>esclamò Spike schiacciandola sul sarcofago
con il suo corpo<<Come vorrei non averti cacciato!>>
<<Zitto e baciami!>>e lo strinse a se con forza.
<<Non farei altro mia dea!>>e i due furono nuovamente travolti
dalla passione.
Buffy aveva deciso di recarsi in palestra ad allenarsi perché
voleva tenersi occupata per non pensare a quello che stava accadendo
a Spike, il saperlo con un’altra la faceva impazzire, anche se
cercava di convincersi che non le importava e che poteva fare quello
che voleva. Quello che non riusciva a digerire era il fatto che quella
vampira fosse stata capace di indurre Spike a ritornare il vampiro malvagio
che era prima di essere catturato dall’organizzazione.
Anya e Xander l’avevano vista entrare al Magic Box come una furia
e recarsi nel retro senza dire loro neanche una parola e questo aveva
convinto il ragazzo che l’amica doveva avere qualcosa che non
andava perché l’ultima volta che si era comportata in quel
modo era stato quando Riley l’aveva tradita con quella vampira.
<<Cosa avrà?>>chiese Anya mentre riordinava uno scaffale.
<<Avrà litigato con Dawn!>>disse Xander<<In
questi giorni accade spesso!>>
<<No! Non è questo! Deve esserci qualcosa sotto!>>esclamò
sospettosa<<Forse c’è lo zampino di Spike in questa
faccenda>>
<<Spike? E perché mai dovrebbe esserci di mezzo lui?>>chiese
con rabbia nel sentire nominare il vampiro.
<<Non hai visto come l’ha difeso alla festa?>>
<<Hai ragione! Si è comportata in modo molto strano e devo
ammettere che mi ha sorpreso il fatto che lei lo abbia fatto restare.>>
disse Xander.
<<Hai notato che ad un certo punto sono spariti entrambi per poi
ricomparire dopo poco? Ed ho visto che erano entrambi molto turbati.>>fece
Anya sospettosa.
<<Questo non significa nulla!>>esclamò Xander sconvolta
al pensiero di Buffy e Spike insieme<<Non crederai mica che tra
Buffy e Spike ci possa essere qualcosa vero?>>
<<Pensaci tesoro! Buffy da quando è tornata si è
riavvicinata molto a lui, trascorrono così tanto tempo insieme
che potrebbe essere nato, non so, una specie di sentimento.>>
<<Me ne sarei accorto!>>esclamò Xander.
<<Certo come no! Xander dammi retta! Tra quei due c’è
qualcosa e non è semplice amicizia!>>concluse Anya prendendogli
la mano.
<<Vuoi dire che loro…?>>
<<Si Xander! Forse vanno a letto insieme!>>esclamò
Anya con un sorriso.
Il ragazzo rabbrividì a quel pensiero e cercò di allontanarlo
dalla mente, non poteva essere vero<<No! Non posso pensare che
Spike faccia sesso con Buffy!>>
<<Tesoro, guarda che lui la ama. E’ più di un anno
che Spike è innamorato di lei e forse finalmente è riuscita
a fare breccia nel suo cuore.>>
Xander si voltò a fissarla sconvolto, ma poi ci ripensò
e non gli sembrò più tanto inverosimile quello che Anya
aveva detto<<Mettiamo il caso che tra loro ci sia una storia,
cosa può essere accaduto di tanto grave da indurla a reagire
così?>>
<<Forse si sono lasciati oppure hanno solo litigato! Chi può
saperlo!>>disse Anya alzando le spalle.
<<Se quel bastardo l’ha fatta soffrire giuro che questa
volta lo impaletto sul serio!>>
<<Ti odio Xander quando fai così!>>gli disse gelosa<<Buffy
è adulta omai e non c’è bisogno che tu la protegga.>>
<<Quando si tratta di uomini perde ogni capacità di giudizio.
Prendi la sua storia con Angel, un vero disastro!>>disse lui arrabbiato.
<<Spike non è Angel!>>esclamò Anya.
<<Lo spero proprio! Ha sofferto troppo quando lui l’ha lasciata!
E lo stesso è accaduto quando Riley è partito!>>
<<Spike l’ama!>>disse Anya<<Lo ha fatto capire
molto chiaramente tesoro. Devi fartene una ragione!>>
<<Anche Angel e Riley, ma l’hanno fatta soffrire lo stesso!>>esclamò
Xander.
<<Parli come se Buffy non avesse nessuna colpa!>>disse Anya
acida<<E’ stato il suo atteggiamento ad indurre Riley a
partire!>>
<<Come puoi dire una cosa del genere?>>fece lui sconvolto<<Anya
sei davvero perfida! Ora vado da lei!>>
<<Che vuoi fare?>>
<<Voglio sapere cosa è accaduto e non la lascerò
in pace fino a quando non mi avrà detto tutto.>>e senza
bussare entrò nella stanza.
Buffy era ferma in un angolo e teneva in mano un gioiello d’argento
ma era talmente assorta nei suoi pensieri che non lo sentì entrare.
<<Buffy che hai in mano?>>le chiese<<Mi fai vedere?>>
La ragazza si voltò di scatto e rendendosi conto che si trattava
di Xander nascose il ciondolo in tasca e si avvicinò al sacco
appeso al soffitto.
<<Xander ciao, non ti avevo sentito entrare. Che ci fai qui?>>gli
chiese cercando di fare l’indifferente, ma l’amico non si
lasciò incantare e le chiese<<Cos’era quel ciondolo
che avevi tra le mani? E’ nuovo?>>
<<Si. Un regalo per il mio compleanno, ma non ho voglia di parlarne.>>rispose
con tristezza.
<<Ci sono molte cose di cui non ti va di parlare con me negli
ultimi tempi Buffy!>>
<<Di che stai parlando?>>
<<Guarda che è con il vecchio Xander che stai parlando!
Ti conosco troppo bene, non puoi darmela a bere, mi sono accorto che
c’è qualcosa che ti preoccupa!>>disse con un sorriso,
voleva farle sapere che su di lui poteva sempre contare.
<<Sto benissimo! Non preoccuparti.>>esclamò cercando
di fare l’indifferente.
<<Certo come no!>>fece ironico.
<<Xander ti prego, non cominciare anche tu!>>disse sul punto
di crollare e di scoppiare a piangere.
<<Ma che hai? E’ da tanto che non ti vedo così distrutta!>>le
chiese preoccupato<<Ha per caso a che fare con Spike? >>
Nel sentir pronunciare il nome di Spike Buffy fece uno scatto e voltandosi
verso l’amico urlò<<Perché dovrebbe riguardare
lui?>>
<<Vista la tua reazione temo di avere fatto centro. Hai litigato
con lui vero??>>
<<Non voglio più sentirlo nominare quel bastardo di un
vampiro!>>urlò arrabbiata.
<<Buffy, non posso credere che tu stia in quello stato a causa
sua! Te lo ha regalato lui quello? Dimmi la verità, cosa provi
per lui?>>
<<Ma di che stai parlando?>>chiese<<Cosa dovrei mai
provare per Spike? Non essere ridicolo.>>
<<Dimmelo tu!>>esclamò serio<<Mi piacerebbe
sapere cosa sta accadendo tra voi per farti stare così male?
Su guardati sei uno straccio.>>
La ragazza tacque, non sapeva cosa rispondere, sapeva che confessandogli
la verità lo avrebbe fatto soffrire, ma ormai era tardi, Xander,
dal suo silenzio, aveva capito che tra lei e Spike c’era una storia
che doveva essere anche alquanto importante se lei era ridotta in quelle
condizioni.
<<Non posso crederci!>>urlò diventando una furia<<Tu
e quel demonio?>>
<<Xander io…>>ma non riuscì a terminare la
frase perché la voce le venne meno.
<<Come hai potuto farlo? Credevo lo odiassi!>>
<<Non lo so come, ma è accaduto!>>esclamò
con le guance rigate dalle lacrime<<Comunque ormai è tutto
finito!>>
<<Ed è stato lui a troncare la vostra storia?>>
Buffy annuì e si lasciò scivolare sul pavimento perché
in quel momento si rese conto di esserne innamorata e di non riuscire
a concepire la sua vita senza Spike.
<<Quel bastardo!>>esclamò Xander desideroso di vendicare
la sua amica<<Se mi capita tra le mani giuro che me la paga!>>e
sedette accanto a lei sperando che gli raccontasse tutta la storia.
<<E’ cambiato Xander!>>disse poi<<Non è
più quello che conosciamo.>>
<<Non merita le tue lacrime Buffy! E’ un verme.>>
<<Mi ha detto delle cose tremende!>>disse con lo sguardo
perso nel vuoto.
<<Cosa?>>
<<Non posso!>>rispose arrossendo<<Sono cose private!>>e
questa sua risposta gli fece ribollire il sangue.
<<In che senso è cambiato?>>le chiese poi preoccupato
per il significato che potevano avere le sue parole.
<<Mi è arrivata voce che va di nuovo a caccia!>>rispose<<Spike
ha di nuovo bevuto sangue Xander!>>
<<Cosa?>>esclamò sconvolto<<Grandioso! Ehi!
Aspetta! E il chip?>>
<<Non credo abbia ancora ucciso qualcuno! Non va a caccia da solo.>>
<<Ah!>>
<<Spike ha un’altra!>>esclamò poi con voce
disperata
<<Un’altra? Ma come è possibile? Lui era ossessionato
da te!>>fece sorpreso.
<<A quanto sembra ha cambiato parere.>>
<<E’ tornata Drusilla?>>chiese con timore ripensando
che l’ultima volta che la vampira era tornata a Sunnydale Buffy
era stata quasi uccisa.
<<No, non si tratta di lei e neanche di Harmony! Si chiama Justine
e Spike è il suo sire!>>
<<Justine?>>
<<Si. Ed è davvero molto bella!>>fece Buffy.
<<Non può essere più bella di te Buffy!>>le
disse asciugandole le lacrime dalle guance.
<<Oh Xander! Sei così dolce.>>
<<Cosa intendi fare?>>le chiese poi
<<Non lo so.>>
<<Lo sai che se dovesse rivelarsi una minaccia dovrai ucciderlo?>>le
disse fremendo al solo desiderio di fare fuori quel vampiro con le sue
mani.
<<Lo so questo Xander! Non c’è bisogno che tu me
lo dica! Ma come farò? Dovrei ucciderlo come ho fatto con Angel?>>
<<Se dovessi renderti conto che Spike è tornato quello
di prima non avresti altra scelta Buffy!>>le disse rendendosi
conto solo in quel momento dei reali sentimenti dell’amica per
il vampiro<<Mi dispiace per te, ma non capisco come hai potuto
andare a letto con quel verme. Perché poi non ci hai detto nulla?>>
<<Perché sapevo quale sarebbe stata la tua reazione.>>rispose
<<E puoi darmi torto? L’idea che tu sia stata con lui mi
fa impazzire Buffy.>>disse furioso.
<<Lo so, ma ormai è accaduto e non si può più
tornare indietro!>>
<<Lo ami?>>le chiese poi con una strana luce negli occhi.
Buffy inizialmente lo guardò senza rispondere, ma poi abbassò
lo sguardo e disse<<Credo di provare qualcosa per lui, ma non
so se sia amore.>>
<<Buffy, ti conosco da troppo tempo per non capire quali siano
i tuoi sentimenti per Spike. Tu lo ami ed anche molto, altrimenti non
staresti in questo stato.>>
<<Non posso proprio nasconderti niente, vero?>>fece la ragazza
abbozzando un sorriso.
<<A che servono altrimenti gli amici?>>
<<Sai Spike mi ha regalato questo ciondolo per il mio compleanno!
All’interno ci sono le nostre foto!>>disse cacciando il
gioiello dalla tasca e mostrandolo all’amico<<Poi mi ha
dichiarato il suo amore, è stato così dolce che mi ha
commosso.>>
<<Faccio fatica a credere che uno come lui possa essere dolce!>>disse
ancora furioso con il vampiro.
<<Devi farlo! E’ stato davvero un gesto romantico, mi sono
quasi sentita in colpa per non ricambiare i suoi sentimenti.>>disse
con le lacrime agli occhi<<Ma quando il mattino seguente mi sono
recata da lui per riportargli l’accendino che aveva dimenticato
nella mia camera era diverso.>>
<<In che senso era diverso?>>
<<Era freddo, distaccato e mi ha detto che non mi amava più.>>
<<Abbastanza volubile il ragazzo, non credi?>>fece Xander
furioso con Spike.
<<Xander!>>lo rimproverò lei.
<<Scusa! Ma lo sai che io Spike non l’ho mai sopportato!>>
<<Lo so, ma spero che tu voglia aiutarmi a scoprire cosa gli è
accaduto.>>
Xander non rispose, ma l’abbracciò teneramente e Buffy
scoppiò a piangere tra le braccia del suo amico di sempre.
<<Su, non preoccuparti!>>le disse cercando di consolarla<<Risolveremo
tutto per il meglio Buffy, vedrai.>>
<<Si, ma come?>>
<<Non lo so, ma io resterò al tuo fianco ed anche Willow.>>
<<Ti voglio bene Xander. Che farei senza te?>>
<<Anche io ti voglio bene e non posso restare a vedere che soffri
per quel bastardo che non ti merita.>>
<<Lui prima non era così Xander, ma scoprirò cosa
lo ha fatto cambiare così.>>
L’amico non replicò, non voleva dire nulla che potesse
peggiorare il suo stato d’animo, ma era più che convinto
che se Spike era cambiato era dovuto ad una sua precisa scelta e non
ad un lavaggio del cervello da parte di una vampira. Era troppo forte
per lasciarsi manipolare, non poteva essersi lasciato soggiogare, non
riusciva a crederlo.
Continua….
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